Verso Pisa-Prato. Capitan Michele De Agostini sulle orme di papà Gigi

PISA – La marcia di avvicinamento alla gara tra Pisa e Prato inizia con l’intervista al capitano del Prato, Michele De Agostini, classe 1983, friulano di Udine, la stessa citta’ del nostro Luca Strizzolo.

Michele ha iniziato la carriera nei dilettanti, poi è stato alla Pro Patria. Dal 2007 fino ad oggi è stato sempre nel Prato in C/2 e C/1 contribuendo ai successi della formazione toscana. Giova ricordare, tra l’altro, che Michele e’ figlio d’arte. Suo padre Luigi De Agostini, classe 1961, ha disputato i mondiali 1990, con la Nazionale di Vicini totalizzando 36 presenze e 4 gol. Inoltre ha vestito la maglia di Juventus (146 presenze e 20 gol) e Inter (312 presenze e un gol al Milan).

Michele, che partita di aspetti?

“Sicuramente una partita difficile, affrontiamo il Pisa capolista, che e’ una squadra in forma e dovremo dare il centodieci per cento. Sicuramente sara’ una bella partita. da Prato stanno organizzando la trasferta in treno. Sono stato informato di cio’ dai ragazzi degli ultras”.

Che idea ti sei fatto su questo Pisa?

“Una squadra che gioca bene al calcio, fortissima. i numeri ,del resto parlano chiaro. Riguardo ai giocatori nerazzurri non conosco nessuno di persona, ma di fama conosco Luca Strizzolo, che è un cognome friulano, che è udinese come me, anche se non ci siamo mai incontrati”.

Michele De Agostini, figlio d’arte e capitano del Prato

E riguardo alla piazza di Pisa cosa sai?

“Seguivo spesso mio padre, quando giocava ai tempi della serie A e sono venuto spesso a Pisa con mia madre e mi ricordo il Pisa in serie A ed e’un peccato dopo quegli anni aver visto la societa’ nerazzurra andare in basso visto anche una tifoseria come quella pisana di livello superiore. Come giocatore son venuto a giocare a Pisa con la Pro Patria nel campionato 2006/07, l’anno che avevate Braglia come tecnico ed andaste poi in B con i playoff. Ero anche al ritorno a Busto Arsizio, quando il Pisa vinceva con noi della Pro Patria per poi perdere clamorosamente 4-2”.

Il Pisa cosa dovra’ temere del Prato?

“Noi siamo una squadra in salute, entusiasta, corriamo tanto e vendiamo sempre cara la pelle, anche quando abbiamo perso, la squadra avversaria ha dovuto sudare fino all’ultimo per avere la meglio. La nostra anima e’ il collettivo, siamo un gruppo molto unito”.

In quale modulo difensivo ti trovi a tuo meglio?

“Sono un terzino sinistro, mi piace giocare nella difesa a 4 oppure come quinto di centrocampo, perche’ corro tanto. Il Prato come modulo di gioco adotta a seconda delle situazioni sia il 4-3-3 od il 3-5-2. Io ho iniziato a giocare nei dilettanti ed ero attaccante, poi piano piano nel proseguo della carriera sono passato al centrocampo e poi alla difesa. Sono indietreggiato, come vedi,ahahahah”.

Quali sono gli obiettivi del Prato?

“Sicuramente vogliamo migliorare la classifica dello scorso anno, poi vedremo dove si puo’ arrivare”.

Tu sei figlio d’arte. Tuo padre Luigi De Agostini, è stato un nazionale ed indimenticato terzino della Juventus. Che ricordi hai di tuo padre come giocatore e cosa ha trasmesso a te per la tua carriera calcistica?

“Ha giocato nella Juve per 5 anni, mi portava ai suoi allenamenti, l’ho visto disputare i mondiali del 1990. Lui mi ha trasmesso la corsa e la grinta, anche se lui era piu forte di me, aveva un sinistro eccezionale ed il Pisa, insieme alla Fiorentina, era una di quelle squadre contro la quale segnava spesso”.

Dopo il calcio giocato cosa pensi di fare?

“Prendere il patentino da allenatore per insegnare ai ragazzi di 5 e 6 anni e poi aiutare la mia ragazza che ha un bar-edicola”.

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