Valeria Antoni (M5S): “Manifesti abusivi per la festa PD a Coltano”

PISA – Ancora una volta il PD – così scrive la consigliera Valeria Antoni (M5S) – conferma di non smentirsi, perseverando nel proprio atteggiamento arrogante, stavolta lo fa procedendo con numerose affissioni abusive inerenti la propria festa di partito a Coltano.

image

Ecco allora che percorrendo le strade della nostra città è possibile imbattersi in manifesti color verde e viola che pubblicizzano le varie serate della «Festa dell’Unità». Manifesti attaccati agli alberi manifesti appiccicati ai cassonetti della nettezza urbana (un lapsus freudiano?), manifesti collocati sotto a cartellonistica stradale ed addirittura alle cabine telefoniche.

Sembra chiaro il messaggio che intende dare il PD con questo atteggiamento, gli altri rispettino le regole, paghino fior di quattrini per uno spazio pubblicitario, noi nel frattempo che governiamo, abbiamo il potere di far ciò che ci pare e quindi i nostri manifesti li mettiamo dove più ci aggrada. Come non trovare un nesso anche con il degrado in cui versa la città? In una città dove regna l’illegalità in fondo cosa sono mai decine di cartelli affissi dove uno vuole, tanto più degrado di cosi, anzi è una conferma rispetto alla linea politica tenuta fino ad oggi: ci sono cittadini onesti che pagano le tasse ed agiscono nel rispetto delle regole, nel frattempo molti altri capitanati da una certa classe dirigente possono permettersi di fare tutto a proprio piacimento fregandosene di rispettare norme e leggi varie.

A proposito, ma non è lo stesso PD che alle ultime elezioni regionali invadeva gli spazi elettorali altrui? Oppure quello che alle elezioni comunali distribuiva santini personali sulle auto della gente contravvenendo alle norme in merito di propaganda elettorale?

Lungi da noi voler invitare a boicottare la «Festa dell’Unità», ma prima di entrare, di lasciare offerte, pensiamo magari a quanta moneta avrebbe dovuto lasciare il PD, nelle casse pubbliche, se avesse provveduto ad una regolare affissione in spazi pubblicitari a pagamento”.

By