“Un fiume di libri” al via in Piazza Cavallotti

PISA – Potrebbe essere “L’unione fa la forza“, lo slogan più adatto da utilizzare per promuovere “Un fiume di libri” che prenderà il via il 29 giugno con una serie di incontri a tema presso Piazza Cavallotti sino al 5 agosto.


Si tratta di 19 appuntamenti in tutto, che avranno luogo alle ore 21:15 dei giorni di martedì, mercoledì e giovedì di ogni settimana – oltre ad una “serata extra” in programma venerdì 16 luglio – nel corso dei quali saranno presentati al pubblico opere di autori ed autrici locali che spaziano dalla narrativa alla poesia ed allo spettacolo, iniziativa promossa dalla “Libreria Erasmus” e dalla “Carmignani Editrice” che fa seguito a quanto venne ideato lo scorso anno in forma molto più ridotta e che ha il privilegio di vedere coinvolte la quasi totalità delle Case Editrici indipendenti della nostra Provincia, vale a dire, oltre alla citata “Carmignani Editrice”, anche “Astarta edizioni“, “Della Porta Editori“, “DreamBOOK Edizioni“, “Edizioni ETS“, “Felici Editore“, “MDS Editore“, “Marchetti Editore” e “Pacini Editore“, in stretto ordine alfabetico.

Una serie di eventi che ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Pisa, il cui Assessore alla Cultura Pierpaolo Magnani ha aperto la Conferenza Stampa di stamani ed in ordine alla quale Enrico Stampacchia, titolare della “Libreria Erasmus”, così si è espresso: “si tratta di una Rassegna editoriale che per la prima volta vede coinvolte tutte le Case Editrici locali attraverso 19 appuntamenti che riprendono quanto fatto lo scorso anno in Piazza Cavallotti in tono minore in quanto organizzata solo dalla nostra Libreria e dalla “Carmignani Editrice”, così che per tre volte alla settimana daremo spazio alla Narrativa, Poesia, Saggistica, Teatro ed Arte attraverso l’incontro degli autori – anch’essi del nostro territorio – con il pubblico, sia esso costituito da residenti al pari di turisti, una maniera per far vivere la piazza quale punto di socializzazione all’insegna della ripartenza dopo un anno che ci ha costretti ad una solitudine forzata. Proprio le varie tematiche affrontate dai singoli autori“, conclude Stampacchia, “fanno sì che ci auguriamo possa essere presente ai singoli eventi un pubblico quanto mai variegato, con in più la possibilità offerta di conoscere dei libri che affrontano degli argomenti magari sconosciuti al lettore che vi si avvicina per la prima volta, il tutto in un’ottica non solo di profitto economico bensì soprattutto di voler lanciare un messaggio forte di ritorno ad una vita normale, in quanto si avverte il bisogno di partecipare ad eventi in presenza, pur con tutte le dovute precauzioni che è ancora prudente osservare“.

Sulla stessa lunghezza d’onda di esprime Micol Carmignani, dell’omonima Casa Editrice, la quale evidenzia: “La peculiarità di questa Rassegna sia costituita proprio dal fatto che impegna la quasi totalità delle Case Editrici della nostra Provincia, un qualcosa di anomalo se si pensa a come le passate generazioni siano state caratterizzate da sentimenti di concorrenza piuttosto che di collaborazione, ma dato il particolare periodo che il Settore culturale ha passato in questi ultimi due anni, alla fine poi tutte hanno deciso di aderire, fatte salve pochissime eccezioni, ragion per cui siamo stati premiati da questo senso di collaborazione, poiché è bello vedere tutta la cultura del territorio unita per sconfiggere questo momento insieme, pur nel rispetto delle regole, in quanto un territorio che non scrive è un territorio muto. Ciò che mi rende pertanto orgogliosa“, conclude Micol Carmignani, “è il fatto che, attraverso questa serie di eventi, noi Case Editrici si sia dato un esempio concreto di come è possibile far vedere l’importanza di quanto l’unione sia in grado di creare un ciclo virtuoso all’interno del territorio, così che diviene fondamentale lanciare un messaggio che possa essere raccolto anche da altri Settori simili al nostro affinché applichino la stessa strategia, fermo restando che – per una Categoria che ha anch’essa particolarmente sofferto per il perdurare dell’emergenza sanitaria – il fatto che da sempre, durante gli eventi culturali, le persone che ascoltano dal vivo l’autore descrivere la propria opera vengano maggiormente coinvolte e spinte all’acquisto del libro, non può che rappresentare altro che un forte valore in termini economici sia per le Case Editrici che per le stesse Librerie dislocate sul territorio“. 

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