Trattative societarie. Alessandro Ruggeri, la passione per il nerazzurro è già sbocciata

PISA – Sono ore di trattative quelle che impegnano in queste ore il presidente Carlo Battini, che attende una risposta dall’imprenditore americano, ma è pronto ad intavolare nuove trattative, una di queste e’ quella con il giovane imprenditore Alessandro Ruggeri.

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IL NERAZZURRO ADDOSSO. Ormai il suo nome ha fatto il giro della città, qualcuno afferma che la trattativa con il Pisa è già conclusa. Per il momento no, ma se la risposta degli americani non dovesse arrivare da qui a lunedì, si potrebbe ritenere già ben avviata. Il giovane rampollo di casa Ruggeri, con spiccate attitudini imprenditoriali (guida l’azienda di famiglia, ma ha molti interessi al Nord, ma soprattutto all’estero) sembra essere già pronto alla nuova avventura tinta di nerazzurro. Un colore a lui familiare che gli piace molto. Oltre all’Atalanta ceduta nel 2010 per dissapori con gli Ultras ad Antonio Percassi, Ruggeri è un tifoso dell’Inter.

PISA UNA NUOVA BERGAMO? La piazza di Pisa lo stimola, per lui potrebbe essere una “Nuova Bergamo” per la stessa passione cucita addosso con i colori di quella maglia. La cessione della Dea è stata molto dolorosa, come dichiarato in anni passati alle varie testate nazionali, adesso un ritorno nel mondo del calcio per lui vorrebbe dire ripercorrere le orme del padre e sarebbe il suo sogno. Per sedici anni papa’ Ivan e’ stato presidente della Dea, che sotto la sua guida, ha varcato anche i confini nazionali. A 21 anni dopo l’improvvisa scomparsa del padre si è ritrovato alla guida dell’Atalanta, come presidente più giovane della serie A. Ha una gran voglia di fare breccia nel mondo del calcio. Ruggieri aveva provato recentemente ad entrare in società nella Sampdoria, ma affrontare in prima persona una nuova esperienzam anche se in Lega Peo, sarebbe ben diverso. Chi lo conosce bene, parla di lui come un imprenditore già pronto a seguire le orme del padre. Maturo ambizioso e intraprendente. Essere il presidente, il nuovo proprietario del Pisa non gli peserebbe affatto, anzi per lui sarebbe una gratificazione, un punto di partenza importante verso nuovi traguardi. Ce la descrivono come una persona seria, molto chiusa, ma razionale con obiettivi ben precisi da perseguire. Lo si descrive anche come molto parsimonioso negli investimenti, sempre però mirati verso un obiettivo e senza grossi proclami, alle parole preferisce i fatti sul campo e nella vita.

DA BERGAMO BOCCHE CUCITE MA NESSUNA SMENTITA. In questi giorni la voce di una possibile acquisizione societaria del Pisa è rimbalzata anche dalle sue parti, a Bergamo, dove e’ nato il 26 maggio 1987. Bocche cucite per il momento sul giovane imprenditore da parte del suo entourage. Non ci sono pero’ smentite di nessun genere e questo potrebbe essere un segnale. Se son rose (nerazzurre) fioriranno. Presto.

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