Tragedia sul lavoro a Pontasserchio, uomo dilaniato dalla trebbiatrice. Le parole di Giani e Saccardi

SAN GIULIANO TERME – Un uomo di 54 anni, Massimiliano Malfatti, imprenditore agricolo, è morto dopo essere stato dilaniato dalla trebbiatrice sulla quale stava lavorando.

Ne dà notizia nella tarda serata di martedì il 118. L’incidente però risale probabilmente al pomeriggio anche se il corpo è stato trovato intorno alle ore 20.30.

Sul posto sono intervenuti il 118 con la Misericordia di Pisa, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco.

Esprimo il mio cordoglio ma anche tutto il mio sgomento per l’ennesima vittima sul lavoro in Toscana. Siamo davanti a una situazione ormai drammatica. Dobbiamo essere molto determinati e decisi ad intervenire. Occorre mettere in campo un’attenzione mirata sulle modalità di lavoro al fine di controllare anche dall’esterno, in determinate condizioni, le situazioni di concreto pericolo”. Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nel commentare la tragedia avvenuta a Pontasserchio. “Bisogna adesso investire in modo concreto sulla formazione e sulla prevenzione per far crescere la sicurezza sui luoghi di lavoro”, ha aggiunto il presidente Giani.

Ancora una vittima sul lavoro, un’altra perdita inaccettabile. Non c’è più un minuto da perdere, il tempo è davvero scaduto. L’imperativo per tutti adesso è: accelerare per mettere fine a questa strage”. Così la vicepresidente e assessora all’agroalimentare, Stefania SaccardiEsprimo tutta la mia vicinanza alla famiglia del lavoratore – ha proseguito Saccardi -. Siamo di fronte a un bilancio drammatico che davvero non lascia più spazio alle parole. Tra Governo e sindacati c’è stato, proprio in questi giorni, un primo accordo sul tema della sicurezza sul lavoro, con l’indicazione di interventi concreti per arginare questa sempre più intollerabile situazione. E’ la strada giusta, ma è assolutamente necessario che questo processo si traduca subito in provvedimenti, azioni, risorse e investimenti su formazione e prevenzione perché sia sostenuta una volta per tutte un’autentica cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro come un paese civile deve pretendere di avere”.

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