Tasi, il 16 ottobre è l’ultimo giorno per pagare la prima rata

PISA – Il 16 ottobre e’ l’ultimo giorno per pagare la prima rata del nuovo tributo sui “servizi indivisibili” introdotto dal “Governo Letta” in sostituzione dell’Imu sulla prima casa, la Tasi. La seconda rata dovrà essere pagata entro il 16 dicembre.

Nella nostra citta’ gli inquilini non pagano, esenzione per circa quindicimila famiglie. Detrazioni per altre ventimila. I proventi per la copertura di servizi fondamentali quali l’illuminazione pubblica e le manutenzioni stradali, ma anche la polizia municipale, la sicurezza urbana e l’anagrafe.

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CALCOLO TASI: ALCUNI ESEMPI

LE ALIQUOTE. Questo sistema di detrazioni e esenzioni, finalizzato ad introdurre più equità possibile nella riscossione della Tasi è possibile solo perché Pisa, come in altri Comuni d’Italia ha deciso di applicare un aliquota generale sulla prima casa del 3,3 per mille, usufruendo della possibilità concessa dalla normativa di superare dello 0,8 per mille la soglia massima del 2,5, a patto di prevedere detrazioni ed esenzioni. «Avevamo davanti due strade – sintetizza Serfogli -: o applicare un’aliquota sulla prima casa più bassa ma indistintamente a tutti proprietari di prima casa, senza guardare alla tipologia di alloggio e, quindi, alla situazione economica della famiglia oppure optare per un aliquota più alta chiedendo uno sforzo in più ai nuclei maggiormente benestanti ma prevedendo, però, fasce di esenzione e detrazioni piuttosto consistenti per quelli in condizioni meno agiate. E noi abbiamo scelto di percorrere la seconda». Benchè siano sicuramente le più sentite, e anche quelle numericamente più significative, le prime case non sono gli unici immobili a cui sarà applicata la Tasi: dovranno pagare il tributo, con aliquota al 2,5 per mille, infatti, sia gli “immobili produttivi di reddito fondiario”, ossia i magazzini e i fondi commerciali utilizzati direttamente per attività d’impresa, che quelli destinati alla vendita ma non ancora ceduti dal costruttore, mentre i fabbricati rurali come gli annessi agricoli devono pagare un’aliquota dell’uno per mille.

Cosa cambia rispetto all’Imu sulla prima casa di due anni fa, Sostanzialmente nulla né per il bilancio comunale, né per quello delle famiglie pisane. «Il gettito complessivo previsto con la Tasi è lo stesso del 2012 quando fu introdotta l’Imu sulla prima casa e identico anche il suo utilizzo destinato a finanziare i cosiddetti “servizi indivisibili” E anche per i singoli proprietari di prima casa l’importo della Tasi sarà pressappoco uguale a quello dell’Imu di due anni fa: gli scostamenti, in aumento o diminuzione, sono poco significativi», sottolinea Serfogli. Per il quale la differenza sostanziale, «in negativo, non solo a Pisa ma in tutta Italia, è con lo scorso anno, ma per scelte che prescindono dalla volontà degli enti locali – spiega -: nel 2013, infatti, il Governo decise di abolire l’Imu sulla prima casa, compensando il minor gettito con un aumento equivalente dei trasferimenti ai Comuni, risorse utilizzate per finanziare i servizi indivisibili, a tutto beneficio dei proprietari di prima casa che si trovarono sgravati del tributo. Questa scelta, però, è durata appena dodici mesi: nella sostanza, infatti, la Tasi è un tributo locale sulla prima casa che svolge la stessa funzione dell’Imu di due anni fa».

IMU, TASI E TARI 2014: ECCO LA GUIDA DI SEPI

Come e quando si paga. La Tasi deve essere pagata in due rate utilizzando il modello F24: il primo acconto, corrispondente alla metà di quanto dovuto, dovrà essere pagato entro il 16 ottobre mentre per il saldo c’è tempo sino al 16 dicembre. Strumenti per fare il conto. Ferma restando la libertà di ciascuno di rivolgersi al proprio Caf o commercialista di fiducia, l’importo esatto del tributo da pagare può essere conosciuto anche inserendo i dati relativi alla propria abitazione nel calcolatore ad hoc consultabile sul sito della Sepi (www.sepi-pisa.it) cliccando su “calcolo Imu e Tasi”.

Per saperne di più. Lo sportello di Ricevimento al Pubblico della Sepi (Piazza dei Facchini, 16; tel. 050.220561) da mercoledi 17 fino a martedi 30 settembre e da lunedi 13 fino a giovedi 16 ottobre è aperto tutti i giorni, dal lunedi al venerdi, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.15 alle 15.45. Confermata anche l’apertura “normale” di lunedi mattina dalle 8.30 alle 12.30.

Tabella – COMUNE DI PISA – “SCAGLIONI” DETRAZIONI TASI

Rendita catastale della prima casa Detrazione annua (€) TASI dovuta (€) Soggetti coinvolti

0 – 400 € 190 0 – 31,76 2.701 (1.760 dei quali non pagano)
400,01 – 500 €. 180 41,77 – 97,20 2.178
500,01 – 600 € 170 107,21 – 162,64 2.743
600,01 – 700 € 160 172,65 – 228,08 3.193
700,01 – 800 € 130 258,09 – 313,52 2.612
800,01 – 900 € 110 333,53 – 388,96 2.407
900,01 – 1.000 € 90 408,97 – 464,40 1.983
1.000,01 – 1.200 € 70 484,41 – 595,28 3.389
1.200,01 € e oltre – Da 665,34 in sù 5.825

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