Susanna Ceccardi (Lega Nord): “Rossi scatta foto all’insegna del buonismo, ma la realtà è un’altra”

PISA – Mentre il presidente della Toscana Enrico Rossi scatta commoventi foto ricordo con i suoi vicini di casa rom, una colorata famiglia gitana dai nomi curiosi, proprio ieri la Corte d’Appello ha confermato in secondo grado le accuse di violenza sessuale in concorso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a 5 rom di Coltano (Pi).

La vittima quindicenne, una sposa bambina, viveva con il marito e la famiglia di lui che era assegnataria di un alloggio in una delle villette del progetto “città sottili”, il famoso investimento da un milione e mezzo di euro per l’integrazione dei rom. La corte d’appello ha confermato i capi d’accusa. Ma come è possibile che tra gli indagati non ci fossero anche il comune di Pisa e i dirigenti degli uffici proposti all’assegnazione degli alloggi? Come è possibile non accertarsi delle condizioni di una famiglia a cui si assegna un alloggio pubblico? Non si erano resi conto che l’appartamento che avevano assegnato andava a una famiglia che aveva obbligato a sposare una bambina? Inoltre la questione dell’assegnazione di alloggi ad hoc per un’etnia specifica solleva dubbi sotto il profilo della legittimità.

rossi con le famiglie romNon è possibile riservare una quota di alloggi e un investimento pubblico così ingente solo per un’etnia, escludendo di fatto tutti gli altri cittadini in emergenza abitativa, italiani e pisani compresi. Come mai nessuna autorità ha mai sollevato il problema? Cosa accadrebbe se domani si riservassero delle villette esclusivamente a degli italiani escludendo gli altri? di sicuro le associazioni per i diritti dei migranti definirebbero il provvedimento illegittimo, tacciandolo di razzismo. Sempre negli stessi alloggi, vennero ritrovati 4 kg di oro rubati, conservati nel freezer di una delle abitazioni pagate con fondi europei. Oltre al danno, la beffa.

Mentre Rossi e la sinistra tutta, continua con spot buonisti, con fotografie che mostrano un’immagine distorta della realtà che versa invece in condizioni di disagio soprattutto nelle periferie e nella nostra provincia, i nostri cittadini continuano a subire ogni giorno episodi discriminatori. Quegli appartamenti che erano stati teatro di orrori e abusi, avrebbero dovuto essere assegnati a famiglie incensurate, magari vittime sacrificali di uno Stato che prima ti mette sul lastrico con una tassazione al 70% e poi ti risponde che non ci sono risorse per ovviare all’emergenza occupazionale e abitativa che questo stesso sistema ha contribuito a creare.

Fonte: Susanna Ceccardi – Lega Nord

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