“Sulle spallette alla nove”, il romanzo edito dalla MdS esaurito alla prima presentazione al Pisa Book Festival

PISA – No, non si vende l’Iphone 6, allo stand del Pisa Book Festival di MdS, la giovane matricola fra gli editori toscani, ma la ressa è identica. Si vendono per fortuna libri ed in particolare uno che sta diventando un caso editoriale. È il romanzo collettivo “Sulle spallette alle nove, storia di una notte Pisana” , scritto dagli “Ottomani”.

Autori otto giovani scrittori che a Pisa sono stati studenti universitari. La storia è ben strutturata e apparentemente semplice: dopo dieci anni alcuni amici sono convocati da uno di loro per un incontro sulle spallette del fiume Arno, dove erano soliti incontrarsi. L’invito è perentorio, come il carisma dell’amico di un tempo e ognuno ha conti da regolare col proprio passato universitario, conti che verranno regolati in una sorta di percorso di chiarificazione nei luoghi della città che erano teatro della loro vita insieme.

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Una sorta di Via Crucis laica il cui effetto catartico è sottolineato dai disegni al tratto che il grafico di MdS Carmine Santangelo ha collocato come copertine dei luoghi pisani della narrazione. In realtà siamo di fronte ad un vero e proprio romanzo di formazione, una prima prova collettiva di ottimo valore letterario.

L’amicizia, l’amore, la morale ma soprattutto l’incomunicabilità. Temi e riflessioni sull’individuo e la sua relazione con l’altro che hanno suscitato anche l’interesse del professor Alfonso Maurizio Iacono il quale, anche come preside di Facoltà ha visto mutare e crescere varie generazioni di studenti. Per questo ha accettato scriverne la postfazione.

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Raggiante la presidente Sara Ferraioli che con il curatore e autore Fabrizio Bartelloni e Silvia Belli, sono gli ideatori del progetto: “abbiamo sposato con entusiasmo il progetto che c’era stato presentato prima ancora che venisse scritto.”

“Ci interessava – continua Sara Ferraioli – dare una possibilità di espressione a giovani scrittori su temi che a loro interessano e in definitiva rendere omaggio alla città di Pisa dove tutti abbiamo studiato e che possiede tesori artistici e culturali sconosciuti ai più”. Il romanzo è andato esaurito durante la prima presentazione.

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