Spes Uliveto, i disabili diventano artigiani. La presentazione delle opere a Milano

PISA – Tornare protagonisti della propria vita: succede al laboratorio Spes a Uliveto Terme, dove un pool di educatori segue 12 persone tra i 25 e i 50 anni con deficit intellettivi. «Un ambiente multisensoriale che ha aiutato a stimolare le capacità cognitive e intellettive dei ragazzi che sono diventati in questi anni dei veri e propri artisti e artigiani. Tanto che alcune aziende vogliono mettere in produzione le loro opere» spiega Manuela Lombardi, l’insegnante di arte che li segue.

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In questo senso ci sono addirittura tre diversi progetti in campo. Il primo si chiama “Borsallegra” ed è sviluppato con l’azienda Integra di Quarrata: borse decorate con le opere fatte dai ragazzi ispirate ai lavori dell’artista Enrico Baj. Poi c’è “Giracolore”, in collaborazione con la ditta pisana Flowerssori specializzata in arredamento per bambini: si tratta di creare degli speciali strumenti conici e cilindrici per dipingere, ideati dai ragazzi che possono essere utilizzati da chi ha difficoltà motorie. E infine, con Laboratorio Elementi di “Inventastorie”: un teatrino fatto di legno dove vengono fatti scorrere su speciali binari personaggi scelti a caso. Le loro ombre vengono proiettate sullo sfondo e si gioca ad inventare racconti di luci ed ombre

Tutti e tre questi progetti sono stati presentati al concorso “Scenari di Innovazione” e tutti e tre sono stati segnalati e saranno presentati ufficialmente a gennaio 2015 a Milano in occasione del Macef, il salone internazionale della casa. “Per tutti una grande soddisfazione – racconta Elio Barsocchi, presidente Spes – quando questi ragazzi vedono che il loro lavoro è apprezzato si vede che si accende in loro una lampadina”. “Il laboratorio Spes rappresenta un percorso di integrazione vero costruito credendo nelle capacità dei ragazzi protagonisti e grazie al prezioso lavoro degli operatori. Un primo esempio di welfare generativo, ovvero attività socio abilitative che diventano produttive per sé stesse e per l’intera comunità. I ragazzi possono essere così protagonisti”, commentano Sandra Capuzzi e Giuseppe Cecchi presidente e direttore della Società della Salute che contribuisce da anni al finanziamento del progetto. Juri Taglioli, sindaco di Vicopisano: “Per il nostro comune l’orgoglio di avere una struttura del genere con persone che mettono a disposizione la loro professionalità con spirito di gruppo. Con importanti risultati: i ragazzi sono cresciuti fino ad arricare sul palcoscenico nazionale di Milano”.

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