“Sorveglianza sanitaria” per i lavoratori esposti all’amianto

PISA – Sono 450 i lavoratori ed ex lavoratori che hanno aderito al programma di sorveglianza sanitaria per coloro che sono stati esposti all’amianto durante la loro carriera lavorativa.

Il coordinamento è affidato a Roberto Chelucci e un quarto dei partecipanti, sottoposti agli esami condotti dai medici dell’Asl pisana, è risultato affetto da patologie più o meno gravi di origine professionale. Il programma è partito negli anni passati e con il tempo si é diffuso a moltissime categorie professionali: “In questo modo – ha spiegato Chelucci – siamo in grado di studiare il fenomeno ma anche di garantire assistenza sanitaria gratuita a tutti. Coloro che aderiscono volontariamente, rivolgendosi al patronato Inas Cisl, vengono poi indirizzati al dipartimento di Medicina del lavoro o al servizio di prevenzione della Asl, che ha provveduto a sottoporre ad accertamenti tutti coloro che sono già in pensione. La nostra è una battaglia di giustizia ma anche di prevenzione, perché le statistiche continuano a indicare i morti di lavoro solo tra coloro che muoiono per infortuni, ignorando le malattie professionali. Il nostro lavoro servirà anche a correggere le statistiche e dunque a migliorare la prevenzione e le protezioni nei luoghi di lavoro limitando i danni provocati dalle sostanze nocive cui i lavoratori spesso entrano in contatto”.

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