Sinistra Civica Ecologista si prepara alla prossima tornata elettorale e mette in guardia il PD per il 2023 a Pisa

PISA – Il coordinamento pisano di Sinistra Civica Ecologista è impegnato nelle prossime elezioni comunali del 3 e 4 ottobre.

Sosterremo le liste che fanno riferimenti ai valori della costituzione, sul piano della lotta alle diseguaglianze e dell’antifascismo, e che quindi si propongono come alternative alla destra e sono basate su programmi coerenti con gli interessi della maggioranza dei cittadini. Per questa ragione chiediamo ai nostri elettori e simpatizzanti di votare, nei Comuni chiamati al voto nella nostra provincia, per le liste di “Insieme per Vecchiano”, “Insieme per Buti”, “Insieme per S.Luce” e “Movimento Agorà a Castellina Marittima”.

In particolare Sinistra Civica Ecologista è presente con propri candidati nella lista “Insieme per Vecchiano” sulla base di una alleanza che condivide le priorità che abbiamo indicato sui temi della tutela della salute e dell’ambiente, oltre che alla attenzione sui problemi dell’istruzione e della cultura. Per Sinistra Civica Ecologista, che alle ultime elezioni regionali ha raccolto nel nostro territorio un risultato notevole, con punte del 10% nell’area pisana, si tratta di un impegno di consolidamento di una presenza politica che intendiamo proporre e mandare avanti in vista delle future scadenze elettorali amministrative. 

Saranno soprattutto le prossime elezioni comunali di Pisa, previste per il 2023, il banco di prova per dare alla nostra esperienza politica e associativa il senso di un contributo importante sia per costruire una alternativa credibile all’attuale maggioranza di centrodestra che governa il Comune, e sia per realizzare il necessario rinnovamento programmatico e di proposta politica che deve trovare spazio nel percorso di realizzazione di una coalizione di centrosinistra. Su questo piano lavoreremo con autonomia e spirito costruttivo, a partire dall’idea che senza una un progetto ancorato ad una visione per il futuro della città, in grado di contenere azioni e propositi innovativi sul terreno dell’equilibrio sociale e ecologico dello sviluppo, sarà assai difficile ribaltare il risultato del 2018. Anche perché il solo presupposto del voto utile motivato dall’obiettivo di fare argine verso la destra non funziona più. Per questo intendiamo lavorare nei prossimi mesi per sviluppare la nostra iniziativa e la nostra presenza sul territorio, a Pisa come negli a altri Comuni, ricercando un confronto con le forze politiche di sinistra, del centrosinistra e con il M5S. Certamente un passaggio importante è rappresentato dal confronto con il PD, ma che allo stato attuale non si presenta come facile e scontato. Permane nel PD una logica e un comportamento di tipo autoreferenziale, peraltro assai condizionata da personalismi, che non facilita la discussione sui problemi della città e soprattutto la necessità di allargare e aprire i rapporti con le varie articolazioni della società pisana. Una logica che ha pesato decisamente nella sconfitta del 2018. Ci auguriamo che da parte del PD ci sia una riflessione in tal senso e quindi una effettiva disponibilità a ragionare insieme sui presupposti principali per dare vita ad un progetto per la città da proporre ai pisani e sul quale aprire una fase di ampio coinvolgimento dei cittadini“.

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