Simone Moschin, il futuro e’ nelle sue mani. L’estremo nerazzurro dopo il rigore parato domenica cerca di strappare la conferma a Braglia

PISAPino Vitale e’ considerato dagli addetti ai lavori un valente operatore di mercato, molto abile nel condurre in porto colpi difficili da completare e intuizioni positive specialmente in chiave futura.

Quest’estate dalla fucina trionfatrice del Chievo Primavera Campione d’Italia insieme a Filippo Costa già prenotato da Braglia come una pedina solida dello scacchiere nerazzurro, e’ arrivato colui che e’ stato incoronato il miglior giocatore della fase finale del torneo giovanile, la cosiddetta Final Eight. Stiamo parlando del portierino classe 1996 Simone Moschin, figlio d’arte di Stefano preparatore di portieri della Pievigina (Treviso).

Il giovane portiere e’ stato protagonista a Santarcangelo di un esordio da sogno, con il rigore pagato ad Evangelisti pochi secondi dopo essere entrato in campo per rilevare l’espulso Pelagotti. In prestito dal Chievo, che l’aveva prelevato dall’Inter dopo averglielo tenuto in “parcheggio per una stagione”, il diciottenne Moschin ha mostrato domenica quel fegato e paura di niente e nessuno che l’anno scorso lo avevano fatto esplodere nel torneo Primavera e l’avevano reso il trascinatore decisivo della sua squadra grazie ai rigori decisivi parati in semifinale contro la Fiorentina e nella finalissima contro il Torino.

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SIMONE MOSCHIN (foto pisanews.net)

A Santarcangelo questo parla rigori nato ha mostrato sicurezza e domenica in casa contro il Gubbio ha di nuovo l’opportunità’ per mettersi in mostra e mettere in difficoltà’, mister Braglia, candidandosi a insidiare per il ruolo di titolare un Pelagotti non ancora sicurissimo della sua leadership. Vedremo se si verificherà un clamoroso Provedel-bis, in memoria di quanto accaduto un anno fa quando nella trasferta vittoriosa di Perugia. In quell’occasione il titolare Pugliesi si infortuno’ nel riscaldamento e lascio’ il suo posto al suo secondo di più di vent’anni meno esperto, ma capace di cogliere la palla al balzo e strappargli per tutto il resto della stagione il posto in virtù del suo enorme talento. Talento straconfermato visto che “San Providentel” e’ salito di categoria, gioca in serie B proprio a Perugia (ed insieme a Goldaniga, altro protagonista enorme della stagione passata) e con altissima percentuale di successo, guarderà tra non molto, il massimo campionato non più dalla televisione. Simone Moschin domenica sara’ atteso a questo esame personale e ad una prova collettiva del Pisa. Il futuro è nelle sue mani.

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