Il Silp Cgil Pisa sugli scontri in Pisa-Brescia: “Daspo, biglietti personalizzati, tessera del tifoso non hanno sortito gli effetti sperati”

PISA – In merito agli incidenti di Empoli riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Silp-Cgil Pisa

“In un clima surriscaldato da notizie incontrollate esortiamo ad affrontare con attenzione quanto accaduto Sabato pomeriggio ad Empoli prima e durante l’incontro di calcio Pisa – Brescia evitando generici giudizi che non favoriscono il dialogo e la comprensione dei problemi dei tanti operatori deputati ad assicurare la gestione dell’ordine pubblico.

Gli scontri ad Empoli tra ultras ed anche tra ultras e forze dell’ordine è il triste refrain di un recente passato in cui si assiste alla volontà di far sì che ancora una volta siano le sole forze dell’ordine a vedersela con un problema che continua a essere trattato emergenzialmente al pari di tutte le altre vicende che riguardano il nostro Paese. Senza collaborazione tra società sportive e istituzioni e senza impegno politico la stagione calcistica è a rischio,

Manca una visione della politica capace di affrontare e risolvere i problemi che non si limiti ai soli spot e che faccia in modo di non depotenziare il lavoro di chi è allo stadio per garantire l’incolumità di coloro che si trovano lì per godersi lo sport.

Daspo, biglietti personalizzati, tessera del tifoso finora non hanno sortito gli effetti sperati, anzi, in certi casi, hanno forse penalizzato soprattutto le famiglie, lasciando gli stadi in mano ai facinorosi. Altro aspetto da non sottovalutare è quello relativo ai costi di tutto ciò.

Il tifo violento provoca gravi danni economici alle casse dello Stato. Nelle passate stagioni calcistiche sono stati impiegati ben 200 mila poliziotti e carabinieri per garantire la sicurezza negli stadi e sono stati spesi oltre 25 milioni di euro. Un impiego così cospicuo da parte delle forze dell’ordine negli stadi richiede spesso indennità di servizio, straordinari festivi e notturni, cambi turni e reperibilità aggiuntive. Ecco perché è importante l’approvazione di norme che obblighino le società a versare un contributo proporzionale agli incassi. Ecco perché è necessario resistere alle proteste dei presidenti dei club. Potendo contare sul contributo, sarà possibile stornare le risorse delle forze dell’ordine e destinarle ai servizi in favore di tutti i cittadini. Sino a ora, al di là delle buone intenzioni, soltanto pochissime società hanno messo in pratica politiche efficaci per isolare i tifosi violenti. Chissà che il rischio di dover versare cifre sempre più alte non convinca tutti i dirigenti a impegnarsi davvero per rendere gli incontri di calcio un’occasione di incontro e non un campo di battaglia. Auguriamo una rapida e pronta guarigione a chi è rimasto ferito negli scontri nella speranza che simili manifestazioni possano diventare autentici appuntamenti di gioia e non, come ieri, occasioni che nulla hanno a che fare con sani e autentici eventi sportivi.

Fonte: Silp Cgil Pisa

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