Sicurezza in città, il Ministro Cancellieri risponde a un’interrogazione del PD. Realacci: “Servono più uomini”

PISA – “Una risposta che ci lascia soddisfatti a metà” così commenta la risposta del Ministero degli Interni, l’On. Ermete Realacci, responsabile Green Economy  del Pd e primo firmatario dell’interrogazione, presentata a marzo sul tema della sicurezza a Pisa .

“Ringraziamo Il Ministero per risposta e la cortesia istituzionale dimostrata, ma noi siamo convinti che su Pisa serva uno sforzo supplementare  e che la buona volontà dimostrata dai dirigenti e dagli agenti delle forze di Polizia non pensiamo possa essere sufficiente o comunque  merita di essere supportata in modo più adeguato. – insiste Realacci – Con la sola buona volontà non si possono certo pretendere miracoli. Ci lascia perplessi anche la nettezza con cui si si lasciano parlare i numeri. Qualche dubbio in più non sarebbe guastato, altrimenti non si spiegherebbe come mai nei cittadini la percezione è di una città sempre meno sicura. I dati forniti dal Ministero dicono infatti che i reati sono diminuiti, ma questi dati contrastano con ciò che i cittadini vedono e vivono tutti i giorni.  Si tratta dei delitti “denunciati”,  e sappiamo che non sempre è così. Specie in caso di piccoli, ma fastidiosi, furti o reati. Ma anche prendendoli per buoni, a creare la sensazione di mancanza di sicurezza, (magari davvero più percepita che reale), sono la conquista vera e propria di alcune zone della città da parte di spaccio e degrado, nonostante gli sforzi profusi. Fenomeni che appunto sono in crescita, come confermano i dati e che si stanno estendendo anche a zone della prima periferia. Poi che le forze dell’ordine facciano molto e di sicuro del loro meglio con le dotazioni che hanno , lo sapevamo già. Anzi vogliamo cogliere questa occasione per ringraziare chi tutti i giorni si trova a contrastare illegalità e criminalità con una scarsa dotazione di strumenti, risorse e di tempo. E vogliamo ringraziare anche chi dirige ed ha la responsabilità di far funzionare e coordinare al meglio le forze di polizia come la Prefettura e la Questura”.

“Detto questo -conclude Realacci –  per far capire di cosa si parla e quali erano le aspettative, è necessario svolgere alcune considerazioni. A marzo avevamo presentato questa interrogazione per vedere crescere organici e dotazioni delle forze di polizia presenti sul territorio anche vista l’ondata di allarme che si è verificata nei primi mesi dell’anno che non è diminuita con trascorrere dei mesi.  Il Ministero ci risponde che sono stati assegnati 12 uomini  nel biennio( ma in quanti se ne sono andati?), che il parco veicolare verrà rinnovato e che è stato manutenuto regolarmente ma che per le dotazioni organiche “Ulteriori esigenze di potenziamento potranno essere valutate contestualmente alle nuove immissioni in servizio, compatibilmente con le esigenze a livello nazionale”. Inoltre la risposta del Ministero chiude elogiando le  Forze dell’Ordine, le quali “ fronteggiano con efficacia vari problemi di ordine pubblico, accentuati dall’intensa mobilità notturna dei giovani che frequentano le piazze cittadine, limitando grazie alla professionalità degli operatori conseguenze più gravi per la sicurezza generale”. La risposta alla nostra interrogazione  del Ministero rispetto al potenziamento di organici e mezzi in dotazione alle forze di polizia impegnati sul territori pisano che era l’elemento su cui si puntava ,rimane dunque inevaso.

Pienamente concordi invece sul lodare l’impegno  degli operatori e di chi li guida”. 

Testo integrale dell’interrogazione presentata il 15 marzo u.s.

Al Ministro degli Interni, Interrogazione
i ripetuti allarmi lanciati dall’Amministrazione Comunale di Pisa, con ripetute sollecitazioni e richieste di incontro da parte del Sindaco Filippeschi alle più alte Autorità regionali e nazionali, e anche secondo quanto riportato negli ultimi mesi dalla stampa locale descrivono la grave recrudescenza di fenomeni criminali nella città di Pisa; 

negli ultimi tempi, come lamentato anche da spontanei gruppi di cittadini, si contano infatti numerosi reati dovuti ad episodi di microcriminalità tra cui furti e commercio illegale di stupefacenti ed episodi legati alla criminalità organizzata. Una criminalità diffusa un tempo sconosciuta per Pisa ma che sta trovando terreno fertile anche in zone centrali della città, ad esempio si pensi: a Piazza delle Vettovaglie o all’abusivismo commerciale e ai vigili malmenati in zone nevralgiche della città come Piazza del Duomo, Piazza Manin, Largo Cocco Griffi; a fronte di un aggravarsi della situazione di sicurezza urbana della città si registra paradossalmente una carenza di effettivi nel personale delle forze dell’Ordine assegnate alla Questura di Pisa, peraltro già riconosciuta dal Ministro dell’Interno in un precedente atto di sindacato ispettivo, che, sebbene esse siano fortemente impegnate nel contrasto del crimine, risultano essere nettamente insufficienti per far fronte alla situazione dell’ordine pubblico a Pisa, che desta sempre più preoccupazione; la ragione principale del sopraccitato squilibrio di agenti di pubblica sicurezza, più volte segnalata, è connessa al fatto che la città di Pisa in realtà ha una quantità di presenze quotidiane superiore di almeno un terzo rispetto ai cittadini residenti;

Per sapere

se, anche in seguito ai numerosi appelli fatti dal Prefetto di Pisa e dai sindacati di Polizia della città il Ministro sia a conoscenza della situazione sopradescritta e del livello di criminalità raggiunto in città e quali iniziative urgenti intenda prendere il Ministro degli Interni per fronteggiare tale situazione. Se egli non intenda poi da subito assegnare nuovi mezzi e nuovo personale per la Polizia di Stato sia nel capoluogo provinciale che nella provincia di Pisa, visto che anche da notizie sindacali risulta che Pisa sia stata esclusa dall’assegnazione di nuovi agenti usciti dai recenti concorsi di arruolamento della Polizia di Stato.

Ermete Realacci, Paolo Fontanelli, Maria Grazia Gatti

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