Serena Dandini chiude con il botto l’edizione 2015 del Pisa Book Festival

PISA – L’ultimo vulcanico ospite d’onore del Festival, e’ stata la regina della satira televisiva Serena Dandini, che alle 18.30 di ierisera ha idealmente chiuso col botto la rassegna presentando il suo primo romanzo “Il futuro di una volta” (Rizzoli).

di Enrico Esposito

Intervistata dai giornalisti de “La Repubblica” Fabio Galati e Laura Montanari, la 61enne artista a tutto tondo reduce dall’esperienza rafiofonica quotidiana con “Staiserena” (Radio2) e dalla brillante tournee teatrale del spettacolo “Ferite a morte” incentrato su diverse figure femminili deturpate dalla violenza dell’altro sesso, ha imbracciato con sicurezza e verve il microfono sin dall’inizio dell’incontro. Tantissime le persone giunte ad ascoltarla all’interno della Sala Pacinotti a tal punto che quasi un centinaio tra loro hanno dovuto accontentarsi di ascoltarla dietro le porte lasciate aperte per l’occasione. Serena Dandini ha raccontato schiettamente la genesi e la costruzione di questo suo “battesimo” con il romanzo dopo aver negli anni scorsi intrapreso la scrittura attraverso racconti e testi teatrali. Come recita il titolo “Il futuro di una volta” é una storia di generazioni a confronto, é la storia di due sonne molto diverse per carattere ed esperienze di vita cioé la settantenne Laury e la figlia quarantenne Elena. Se la prima ha sempre accanto a sé gli amici fricchettoni con cui é cresciuta e diventata donna e solo adesso si pone domande decisive su di sé, la seconda é una ragazza impiegato in un ufficio della Softy e dedita ad un’esistenza annoiata e priva di sussulti. Entrambe sono caratteri indecisi e in attesa di una svolta, come uno dei personaggi maschili Yves, che attraccato sulla sua barchetta sulla Senna non riesce da anni a dichiararsi alla donna che ama. Grande spazio all’interno della vicenda ricevono gli scontri/incontri tra la generazione hyppie e quella odierna, con l’avvento importante dei social networks nel modo di rapportarsi agli altro e la presenza di una forte componente ironica e indagatoria dei fenomeni sociali e di costume dell’Italia di oggi. Durante la presentazione, la Dandini ci ha tenuto ad anticipare sapientemente alcuni punti salienti della storia offrendo una breve lettura di alcuni passaggi significativi, e ha rivelato anche alcuni dettagli privati intorno alla messa a punto del volume, che ha deciso di dedicare alla madre e alla figlia.

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