San Giusto, e’ partito il progetto rifacimento della case popolari

PISA – Un nuovo “mini-Piuss” per finanziare il rifacimento del quartiere popolare di San Giusto, “con tanto di abbattimento e ricostruzione di tutti i vecchi alloggi Erp, sul modello di quanto sta accadendo proprio in questo periodo a Sant’Ermete”, come ha spiegato il Sindaco Marco Filippeschi, insieme agli assessori Ylenia Zambito e Andrea Serfogli nel corso dell’assemblea pubblica, convocata dalla maggioranza di Palazzo Gambacorti, e che si è svolta ieri pomeriggio, martedi 11 novembre, al Circolo “Alberone”.

Molto più di una semplice suggestione e ancora qualcosa in meno di un progetto vero e proprio: “I tecnici – hanno proseguito – stanno lavorando alla predisposizione di una bozza progettuale da proporre alla Regione perché la presenti sui bandi finanziati dall’Unione Europea per il periodo 2014-20 che, almeno nelle nostre intenzioni, dovrebbe coinvolgere anche i numerosi edifici delle ferrovie presenti nel quartiere e attualmente inutilizzati che, complessivamente, misurano circa nove mila metri quadrati di superficie utile lorda: appena sarà definita nei dettagli la presenteremo sicuramente al quartiere per discuterla con i cittadini”.

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Dunque se, come già accaduto cinque anni fa per la riqualificazione del centro storico, anche questo progetto dovesse avere il “via libera” dell’Ue, un’altra porzione importante del quartiere, l’area subito alle spalle della Stazione centrale, è destinata a cambiare volto:, andando ad aggiungersi al People Mover, con gli interventi alla viabilità ad essa collegati (tre nuove rotatori e la riqualificazione delle vie Pardi e dell’Aeroporto) e la Sesta Porta, la nuova stazione dei bus collegata a quella ferroviaria, progetti complessi che vedranno la luce nell’arco del 2015 (entro dicembre il primo e a primavera il secondo).

Nel futuro di San Giusto, inoltre, non ci sarà più sicuramente nemmeno il borgo intercluso delle vie Cariola e Carrareccia. L’accordo per la delocalizzazione, infatti, è in piena fase di esecuzione: “Sette famiglia hanno già firmato i contratti di cessione e lasciato le case, che sono state rese inabitabili per evitare occupazioni – ha spiegato Zambito -, altre dieci lo faranno quasi sicuramente entro la fine del mese”. Ci sarà, invece, un nuovo fontanello dell’acqua pubblica – “lo realizzeremo il prossimo in via Fratelli Antoni» ha annunciato Serfogli -, un’area fitness, “anche se – ha precisato lo stesso assessore ai Lavori Pubblici – ancora non abbiamo deciso dove collocarla” – e anche un nuovo impianto d’illuminazione pubblica nelle vie Quarantola, Fra’Mansueto e Di Benedetto: l’obiettivo dell’amministrazione comunale è, finanziare ed eseguire l’intervento il prossimo anno.

Sullo sfondo la riqualificazione di Piazza Giusti con tanto di rotatoria all’incrocio fra le vie dell’Aeroporto e Montanelli, per consentire ai cittadini di andare da San Giusto a San Marco (“Il nostro obiettivo è realizzarla entro la fine del mandato” hanno assicurato Serfogli e Gay) e anche le opere collegate allo sviluppo del Galilei, “come il palazzo dei congressu la Cittadella Aeroportuale, su cui la Regione, recentemente, si è detta disponibile ad investire direttamente – ha concluso il Sindaco Filippeschi – e anche il grande polmone verde che nascerà nei dieci ettari di parco urbano previsti alle spalle di via Sainati”.

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