Ristoratrice sommersa dai debiti salvata dal centro di ascolto

PISA – Schiacciata dai debiti non aveva più la forza di reagire e rischiava di compiere gesti estremi, ma l’intervento del Servizio di ascolto e sostegno dei soggetti che versano in situazioni di disagio per problemi economici, voluto dalla prefettura di Pisa, l’ha aiutata a ripartire.

E’ il caso di una ristoratrice della Val di Cecina che non aveva più i soldi neppure per pagare le utenze che le erano quindi state staccate, ma dopo le garanzie istituzionali le società fornitrici le hanno ripristinate consentendo al locale di lavorare. La situazione di particolare complessità psichica della donna, spiega una nota della prefettura, ha reso necessario anche ”un incontro congiunto tra Pietro Pietrini, direttore dell’Unità Operativa di Psicologia Clinica dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, la Provincia, l’Ordine dei Commercialisti, Equitalia e la Camera di Commercio: è stata individuata rapidamente una soluzione operativa, che ha permesso l’immediata ripresa dell’attività di ristorazione, ed è stata predisposta una pianificazione delle azioni successive, da realizzare nel medio e lungo periodo”.

Secondo il prefetto Francesco Tagliente, ”è stata un’iniezione di fiducia sul piano emotivo e una concreta strategia d’intervento sul piano pratico: il servizio da me voluto nasce dalla consapevolezza della necessità di una risposta coordinata e integrata per coloro che si trovano a vivere gravi situazioni di crisi in questo periodo”.

Fonte: ANSA

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