Risolta la crisi idrica in Val di Cecina grazie alla mediazione della prefettura di Pisa

PISA – Con la firma di un protocollo tra comuni, provincia, regione e Solvay, assicurato l’approvvigionamento di acqua per la popolazione e per la messa in sicurezza della diga di Santa Luce

Si è conclusa positivamente ieri in prefettura la complessa opera di mediazione avviata nei giorni scorsi dal prefetto di Pisa Francesco Tagliente per raggiungere un’intesa tra i sindaci di alcuni comuni della Val di Cecina, la provincia, la regione e la Solvay che permettesse di superare l’emergenza idrica che sta interessando il territorio.

L’intesa, sancita dalla firma di un protocollo, prevede di destinare, da un lato, acqua non potabile alla messa in sicurezza della diga di Santa Luce e, dall’altro, risorse idriche di tre pozzi della Solvay a beneficio della popolazione dei comuni della provincia, serviti dall’Azienda servizi ambientali S.p.a., in emergenza idrica alimentare.

Per le esigenze idropotabili della popolazione dei comuni della provincia di Pisa, dell’alta e bassa Val di Cecina, in situazione di crisi idrica, la Solvay, infatti, si è impegnata a far utilizzare, per il tempo strettamente necessario al superamento dell’attuale emergenza, l’acqua di 3 pozzi di sua proprietà: il pozzo 12 A, in località ‘La Fagiolaia’, nel comune di Riparbella, il pozzo 21 A, situato in località ‘Pianetto’, nel comune di Montescudaio e il punto di approvvigionamento di Ponte Ginori.

Il sindaco di Montescudaio, da parte sua, ha espresso nulla osta all’utilizzo da parte della Solvay per le sue esigenze industriali, in particolare per le esigenze di sicurezza della diga di Santa Luce, dell’invaso di acqua non potabile in località ‘Casagiustri’ (formato nella cava in atto di proprietà Nencini) e di altri invasi analoghi, presenti nella stessa località.

Sarà invece cura della provincia di Pisa di adottare i provvedimenti di competenza relativi a tali invasi, mentre l’Autorità Idrica Toscana si è impegnata ad inserire con urgenza nel piano d’ambito l’adduzione della condotta Ponteginori – Saline di Volterra – Volterra.

L’intesa, che non comporta oneri economici a carico dei firmatari, è stata condivisa anche con l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia e con il sindaco di Santa Luce.

A margine della riunione per la firma del protocollo, il vicario del prefetto Enrico Ricci ha tenuto un incontro con i sindaci di Volterra e Pomarance per valutare ogni possibile ulteriore contributo per assicurare in via prioritaria i bisogni primari della popolazione di quei comuni. Nell’occasione la prefettura, d’intesa con il comando provinciale dei Vigili del fuoco di Pisa, ha assicurato la disponibilità di un’autobotte per il trasporto di acqua potabile avente una capacità di 14.000 litri.

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