Ripescaggio in serie B: L’Aquila fa dietrofront, il Gubbio ci prova

PISA – Dietrofront de L’Aquila, che nelle ore scorse aveva presentato la domanda per il ripescaggio in serie B, ma come dice il presidente Chiodi nel comunicato ufficiale è emersa l’assoluto impossibilità di ottemperare le domande.

Ecco il comunicato ufficiale: “In fase di preparazione della documentazione necessaria – dichiara il presidente Corrado Chiodi – e a seguito di contatti informali avuti con i vertici degli organi sportivi competenti, è emersa l’assoluta impossibilità di ottemperare ad alcuni requisiti chiave per avere un adeguato piazzamento nella graduatoria finale dei ripescaggi. E’ per questo motivo che, dopo un’attenta analisi della situazione, abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi, in termini economici, amministrativi e umani, nel potenziamento della rosa e della compagine sociale per affrontare la stagione che sta per cominciare con un ruolo da protagonisti. Al riguardo nei prossimi giorni saranno comunicate ulteriori importanti novità. Era giusto e doveroso, da parte nostra, perseguire l’idea del ripescaggio in B, ma è altrettanto doveroso non disperdere energie e risorse in questa fase una volta acclarato, carte alla mano, che l’obiettivo è diventato assolutamente irraggiungibile per la presenza di compagini che partono da una posizione di sicuro vantaggio in termini di storia sportiva e bacino d’utenza. Per qualche giorno abbiamo cullato questa speranza, venuta meno quando alcune squadre hanno manifestato l’intenzione di concorrere al ripescaggio. In ogni caso L’Aquila lotterà sul campo con ogni mezzo, potenziando la squadra e gli assetti societari, per tentare di coronare il sogno della serie B. Ai tifosi chiedo unità e sostegno in vista di una stagione che si prospetta lunga ed emozionante”.

Anche il Gubbio si iscrive alla lunga lista delle squadre che chiedono il ripescaggio in Serie B, pur sapendo – come appare nel comunicato ufficiale – che le speranze non sono certo elevate. “La decisione è stata maturata dopo che è stata attentamente analizzata la normativa e sono stati ponderati e valutati i requisiti richiesti”. Questa una parte del testo; la società umbra si fregia del fatto di “non aver mai avuto penalizzazioni, eccezion fatta per un cavillo tecnico riconducibile a problematiche di ordine burocratico”. Non ci sono fallimenti nella storia della società – a differenza di molte altre ; in Serie B il Gubbio ci era stato nel 2011-2012, a seguito della promozione con il primo posto in Lega Pro. La retrocessione era arrivata subito (penultima posizione), poi la squadra non è più riuscita a tornare su certi livelli e lo scorso anno ha chiuso al dodicesimo posto il girone B di Prima Divisione Lega Pro, sia pure con 12 punti di vantaggio sulla società immediatamente dietro in classifica, il V

20140822-170629.jpg

By