Raffaele Latrofa (NCD): “Insicurezza a Pisa, percezione o realtà?”

PISA – “Ci voleva ‹‹Striscia la notizia›› per chiarire pubblicamente che l’insicurezza in certe zone della nostra città è una realtà e non una percezione?” si chiede Raffaele Latrofa Capogruppo NCD in consiglio comunale a Pisa.

E continua: “Perché, nella scorsa campagna per le elezioni del Sindaco, tutte le volte che facevo notare, in riunioni e trasmissioni radio e televisive, che i pisani si sentivano fortemente insicuri in certe zone, mi sentivo spesso rispondere, da esponenti della maggioranza, che quell’insicurezza era solo una percezione e non un dato reale? Eppure io riportavo testimonianze devastanti di cittadini veramente preoccupati e perfino spaventati. Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere problemi così grossi, ma sicuramente negarli non fa altro che renderli più gravi”.

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Latrofa ricorda che in quella campagna elettorale, con la lista per cui correva, proponeva un duplice approccio per iniziare a migliorare la situazione: aumentare le forze dell’ordine e i controlli, anche con dotazioni diverse alla polizia municipale; poi riportare le persone perbene nei luoghi ormai in mano alla criminalità.

“Tutte le volte che illustravo proposte concrete, i politici che appoggiavano Filippeschi rispondevano che la sicurezza non era un problema. Asserivano, addirittura, che abitare in zona stazione era piacevole… Chissà se oggi avrebbero il coraggio di dire le stesse cose, dopo il video di ‹‹Striscia la notizia››! Insomma, per quelli della maggioranza, l’insicurezza è sempre stata solo una percezione, e ad alimentarla, secondo loro, eravamo noi ed alcuni giornali allarmistici” dice Latrofa, che continua: “In realtà dobbiamo scindere due aspetti dello stesso fenomeno: il primo è il degrado: combatterlo è compito della politica e va fatto tramite riqualificazioni, arredo urbano, parchi pubblici ben tenuti, parchi giochi, manifestazioni pubbliche che riavvicinino, a zone degradate della città, le famiglie, gli anziani e i semplici cittadini perbene. Il Sindaco e la Giunta mettano in atto queste proposte e la smettano di tergiversare, svegliandosi dal torpore di questi sei anni e mezzo di mandato. Basta con le opere faraoniche inutili ai cittadini.

La mia è una forte critica alla politica pisana: se finora ha negato il problema, adesso deve compiere azioni concrete che non siano solo i cosiddetti “tavoli”. Questi rischiano di essere una perdita di tempo e pura propaganda, se non portano ad azioni concrete come le ordinanze del sindaco, come il far riavvicinare le persone perbene ai luoghi insicuri e il non creare i presupposti per la sporcizia e il degrado. Un esempio banale quanto incomprensibile è l’installazione in Piazza della Stazione delle nuove panchine, che sembrano fatte apposta perché i balordi ci bivacchino.

Il secondo aspetto è l’ordine pubblico o,meglio, punire chi compie veri e propri reati; in questo senso noto che in questi ultimi mesi il viceprefetto vicario Romeo insieme con il questore Bernabei, con il comandante dei carabinieri Brancadoro e con il comandante della guardia di finanza Iuzzolino, ha messo in atto una serie di interventi decisi e concreti, dei quali si iniziano a percepire le conseguenze. Sono state espulse numerose persone (di cui molte concretamente rispedite al luogo d’origine), sono stati sequestrati migliaia di oggetti, sono state fatte multe ad attività commerciali non in regola, come alcuni minimarket e, per la prima volta in tanti anni, finalmente è stato deciso che ci sarà una postazione fissa di polizia alla stazione. Auspico che le forze dell’ordine continuino su questa strada, intensificando la loro azione, in modo da risolvere i vari problemi di sicurezza in città, come quello della delinquenza legata ad alcuni insediamenti abusivi che hanno provocato furti nelle zone di Porta a Mare e Putignano, che non sono più tollerati e tollerabili dai cittadini di quelle zone.”

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