Quando i migranti fanno impresa

SAN GIULIANO TERME – A tre mesi dal corso sull’orticoltura toscana, il gruppo dei migranti dell’Associazione Ortipisani è pronto a diventare una piccola impresa agricola.

Durante il Convegno “Dall’incolto al fertile: svegliare le energie assopite” che il prossimo Giovedì 26 Novembre alle ore 10 si terrà al Museo RADICO/Pescatori di Rigoli, l’associazione Ortipisani, alla presenza dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Marco Remaschi presenterà i primi risultati del corso partito lo scorso Agosto ed organizzato insieme al Comune di San Giuliano Terme, alla Società della Salute, alla Cooperativa Arnera. L’associazione Ortipisani ha proposto ad un gruppo di 40 richiedenti asilo un percorso dedicato alla valorizzazione dell’Orto Toscano, del cibo e delle tradizioni della nostra Regione. I migranti hanno seguito quotidianamente lezioni sulle tecniche di coltivazione, sul germoplasma toscano, sul cibo e sul diventare impresa. L’obiettivo è stato di recuperare dai terreni incolti, e da aree di mercato trascurate una nuova linfa vitale: oggi hanno commesse per oltre 20.000 euro, che potranno essere soddisfatte nei prossimi mesi, ottenendo tre “piccioni con una fava”: la rigenerazione di terreni abbandonati, la produzione di cibo di qualità, la cura e la difesa del territorio. L’area del cibo vale, per la cosiddetta Pianura Pisana (comuni di Pisa, San Giuliano, Vecchiano, Cascina) oltre 300 milioni d’euro, che ogni anno prendono il treno, l’aereo, ed i grandi TIR per andare via dal nostro territorio, che compra dai territori fuori provincia il 95% di ciò che mangia. Ciò in contraddizione con la produzione agricola locale che supera ampiamente i consumi, ma che viene destinata a produrre soprattutto cibo per animali e che, a sua volta, viene spedita lontano. Eppure in quest’area il recupero dei terreni incolti e del mercato del cibo locale ha una potenzialità economica ancora inesplorata che il Progetto Migranti dell’Associazione Ortipisani vuole “svegliare”, certi di trovare molti alleati dell’etica e del piacere del buon cibo. Di questo si parlerà nel Convegno con Marco Remaschi, Assessore della Regione Toscana all’Agricoltura per fare il punto sulle nuove risorse applicabili all’avvio di una attività agricola.

Giovani, migranti, orti, nuova agricoltura: dall’incolto al fertile: svegliare le energie assopite. Giovedì 26 Novembre, ore 10, al Museo RADICO/Pescatori a Rigoli, in via A. de Gasperi 3, San Giuliano Terme, Pisa “Esiste un’area di mercato dove l’agricoltura locale, il cibo di qualità, la tutela del paesaggio, l’etica e la custodia delle tradizioni e della storia locale ha potenzialità economiche di alto valore”.

Franco Marchetti, vicesindaco del Comune San Giuliano Terme
Giuliano Meini, Lucia Paoletti Associazione Ortipisani
Andrea Gennai, Direttore Parco San Rossore
Marco Bignardi, Presidente CTPB
Giorgio Carpi, Distretto Economia Solidale
Nicola Bovoli, Az. Agr. Frantoio “Il vecchio Grifone”
Marco Pacini, Soc. Agr. L’Ortofruttifero
Giovanni Pacini, Az. Agr. Camillo Pacini
Giulia Carpi, Centro Lombricoltura Toscano
Alessandro Agostini, Fattoria ‘Le Prata’
Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa, Aniello Ascolese, direttore Coldiretti Pisa/Livorno : “Insediamento giovani: nuove regole per una agricoltura che cambia”. Conclusioni: Marco Remaschi, Assessore Agricoltura Regione Toscana

By