Provincia, giovedì prossimo riunione con i Sindaci per affrontare scadenze e nodi della riforma

PISA – I Comuni e la Provincia di Pisa si preparano all’elezione del nuovo consiglio provinciale e del suo presidente.

Giovedì prossimo 18 settembre, alle ore 9, la stessa sala consiliare della Provincia (piazza Vittorio Emanuele, 14) ospita un incontro promosso da Anci e Upi Toscana – associazioni che rappresentano gli enti locali coinvolti – al fine di affrontare le molteplici scadenze previste dalla legge “Delrio”. A “Palazzo delle aquile” arriveranno tutti i sindaci del territorio e affronteranno con il presidente in carica, Andrea Pieroni, gli aspetti attuativi più problematici della riforma: il cui testo, come noto, prevede che la Provincia cambi la sua natura, con i Comuni chiamati il 12 ottobre prossimo, mediante i propri eletti, Sindaci e Consiglieri, a eleggere appunto il nuovo consiglio e il presidente.

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“Si inizia così a scrivere una nuova pagina nel percorso di ridisegno delle istituzioni locali della Repubblica, percorso che, comunque, si completerà una volta giunta a compimento la riforma costituzionale che interesserà anche il Titolo V”, spiega il presidente della Provincia, Andrea Pieroni. “Il protocollo d’Intesa del 18 giugno scorso, siglato tra Anci e Upi a livello nazionale, con il quale si assume l’impegno di garantire la massima integrazione tra Comuni e Province nel processo in corso, auspica una piena collaborazione anche a livello territoriale mediante le rispettive articolazioni associative regionali. Anci Toscana e Upi Toscana hanno per la verità già da tempo avviato questo percorso collaborativo del quale anche questa iniziativa fa parte”.

E’ in questo quadro unitario che le due associazioni toscane sono impegnate a collaborare con le amministrazioni del territorio per la migliore attuazione delle scadenze che la legge impone ed è per tale ragione che è stato promosso l’incontro con tutti i sindaci della provincia. “Riteniamo utile un momento di approfondimento e confronto istituzionale anche alla luce di un dibattito pubblico che, sul tema, è stato quantomeno lacunoso e confuso”, conclude Pieroni. “E’ importante capire meglio quale possa essere il profilo della Provincia, tenuto conto del fatto che gli effetti della riforma costituzionale si avranno tra un po’ di tempo, anche al fine di far si che l’ente continui ad operare nell’interesse delle comunità e dei territori senza penalizzazioni rispetto ai servizi prestati ed agli investimenti programmati”.

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