Porta Fiorentina. Il parco di via Cervino intitolato a Emanuela Loi

PISA – Si è svolta lunedi 19 luglio la cerimonia di intitolazione ad Emanuela Loi del Parco Pubblico situato in via Cervino, nel Quartiere di Porta Fiorentina, in occasione dell’Anniversario dell’efferato attentato di mafia in cui, il 19 luglio 1992 persero la vita, in via D’Amelio a Palermo, il Giudice Paolo Borsellino ed i cinque componenti la scorta, Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina, Vincenzo Li Luli ed, appunto, Emanuela Loi.

di Giovanni Manenti


In particolare, la scomparsa di quest’ultima destò larga commozione nel Paese sia per la sua giovane età – avrebbe compiuto 25 anni il successivo ottobre – che per essere stata la prima donna a far parte di una scorta, nonché purtroppo anche la prima agente ad essere caduta in servizio, con in più il fatto che era in procinto ci convolare a nozze. Ecco, pertanto, che alla citata cerimonia, oltre al presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai ed all’Asessor ealla Sicurezza Giovanna Bonanno, erano altresì presenti, tra gli altri, la Vice Prefetto Vicario Emanuela Greco, il Vice Questore Giuseppe Simonelli, nonché il Presidente del Comitato Porta Fiorentina e la Presidente dell’Associazione “Sguardo di Vicinato”, Alessandra Orlanza.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE. A commentare l’iniziativa ha provveduto Giovanna Bonanno l’assessore alla sicurezza del Comune di Pisa: “E’ stata una nostra precisa volontà quella di intitolare il giardino alla memoria di Emanuela Loi – accogliendo fra l’altro una proposta del Comitato di Porta Fiorentina e dell’Associazione “Sguardo di Vicinato” – al fine di dare un segnale forte circa il nostro impegno nella lotta alla criminalità organizzata ed abbiamo altresì voluto che questa cerimonia si svolgesse proprio oggi in quanto ricorre il 29esimo Anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo per ricordare ed onorare la figura del Giudice Paolo Borsellino e dei 5 agenti della scorta, tra cui appunto Emanuela Loi, così da poter ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere nel contrastare le organizzazioni mafiose“. “Mi preme altresì sottolineare“, conclude Giovanna Bonanno, “come, a livello di Amministrazione Comunale, stia proseguendo il nostro percorso di costituire in città dei Luoghi della Memoria nella convinzione che ciò possa rappresentare un momento di profonda riflessione e di consapevolezza affinché non venga reso vano il sacrificio di chi, come Emanuela Loi, ha combattuto le organizzazioni mafiose nell’affermazione dei diritti e delle libertà negate in nome della legalità“.

ASSOCIAZIONE SGUARDO DI VICINATO. “Ringraziamo l’amministrazione Comunale di aver accolto ed aver realizzato la proposta avanzata da noi Associazione Sguardo di Vicinato unitamente al Comitato Porta Fiorentina di intitolare il giardino sito in via cervino ad Emanuela Loi la prima agente donna impiegata come scorta e caduta in servizio. Abbiamo scelto questo giardino perché simbolo di tante “battaglie” volte a ripristinare la sicurezza e la legalità sia nel quartiere della Cella che in quello di Putignano. Quella targa “Giardino Emanuela Loi” dovrà mantenere sempre vivo in noi il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita in nome della verità insegnandoci  a non tacere, perché l’omertà si elimina dal basso partendo dalle piccole cose e non rimanendo indifferenti a quello che ci accade intorno. A volte non si denuncia per non esporsi, per paura di ritorsioni o per sfiducia nelle istituzioni, ma non deve essere così perché solo costruendo una comunità forte, consapevole e partecipativa, si può vincere contro la microcriminalità  ed è anche questo uno degli obiettivi dell’Associazione Sguardo di Vicinato“, afferma Alessandra Orlanza presidente dell’Associazione Sguardo di Vicinato.

COMITATO PORTA FIORENTINA. Il Comitato Porta Fiorentina, con l’Associazione Sguardo di vicinato, ha individuato nel quartiere La Cella/Porta Fiorentina il parco pubblico in via Cervino da intitolare “Giardino Emanuela Loi”  per mantenere vivo il suo ricordo e quello di tutte le persone che hanno perso la vita per mano della mafia. Emanuela Loi è stata un’agente della Polizia di Stato morta, insieme a quattro colleghi, nella strage di Via D’Amelio, insieme al giudice Paolo Borsellino. Fu tra le prime donne ad essere impiegata al servizio scorte e anche la prima donna a perdere la vita in servizio. E’ stata insignita della Medaglia d’oro al valor civile con questa motivazione: «… pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell’ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni». Il Coordinamento dei Comitati cittadini apprezza la scelta di collegare alla memoria di questa esemplare figura un parco che è simbolo di lotta contro il degrado e l’illegalità, che da tempo il Comitato di Porta Fiorentina porta avanti per migliorare le condizioni di vita dei residenti e cercare il ritorno ad una civile convivenza tra tutti gli abitanti.

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