Porta a Mare e il Progetto Incile. Un quartiere mutato profondamente. Dai residenti quanti mugugni

PISA – In un assemblea pubblica molto accesa del CTP 2, martedì sera, presso il ristorante “Quattro Passi” all’interno della Corte Sanac, si è parlato del “Progetto Incile“. Presente per l’amministrazione comunale l’Assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli e quello dei trasporti Gay, oltre all’Ing. Grasso.

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Il progetto rientra nell’ambito dell’accordo sottoscritto tra la società Olt Offshore Lng Toscana, la Provincia e il Comune di Pisa, ed è finanziato da Olt Offshore Lng Toscana come opera di compensazione. La ditta aggiudicataria dei lavori del Canale è l’impresa Forti. L’intervento riguarda la realizzazione della conca di navigazione e dello sbocco in Arno. Secondo chi ha realizzato il progetto al termine dei lavori ci dovrebbe essere un miglioramento della viabilità. Rispetto L progetto originario non saranno tagliati come era previsto, il pezzo di giardino e la recinzione della scuola, dopo il sopralluogo nei giorni scorsi della sovrintendenza. Non è così per il momento per la popolazione di Porta a Mare, che ha aderito in massa All’assemblea pubblica durata quasi due ore e mezza dove più o meno tutto hanno avuto modo di dire la propria sulla situazione del quartiere, che in due anni (dalla costruzione della nuova Coop) ha avuto un grande mutamento. La fine dei lavori, come ha ribadito l’Assessore Serfogli – e previsto in diciotto mesi. La serata è stata focalizzata dagli abitanti sul problema visibilità dopo la chiusura della strada parallela a dove si stanno svolgendo i lavori dell’Incile, che porta al Viale D’Annuzio. “Quella strada non sarà più riaperta, dice Silvia, e questo è un danno enorme per il nostro quartiere. Quando vado in Barbaricina a prendere sono costretta a passare dall’Aurelia per arrivare in Via Iacopo Arrosti e ci impiego più di 25 minuti”. L’Assessore Serfogli nella sua spiegazione del progetto ha ribadito come quella strada sarà utilizzata. “Il disegno che è nelle planimetrie ne prevede la chiusura con la costruzione in cima alla strada (davanti alla Canottieri Giacomelli) di una rotatoria che servirà da snodo per arrivare al campo sportivo della società Pisa Ovest che si trova proprio sotto a dove si stanno svolgendo i lavori per il nuovo Incile”. E proprio un rappresentante del Pisa Ovest, era presente All’assemblea pubblica. Le lamentele, anche se molto pacate, non sono mancate: “Da rappresentante della società Pisa Ovest mi sento di dire che chi ha disegnato questo progetto non ha tenuto conto che sotto alla realizzazione del nuovo Incile c’è un campo sportivo ed ogni impianto sportivo ha bisogno di un parcheggio. Abbiamo 210 ragazzi iscritti e i genitori o chi vuol assistere alle nostre partite o manifestazioni è costretto a parcheggiare ad un chilometro perché il tratto di strada che porta al campo sportivo non è asfaltato ed è pieno di pozzanghere. Non è possibile non tenere conto di questo. In più alla fine della strada c’è una casa dove inevitabilmente qualcuno è costretto a parcheggiare impedendo, qualche volta, il passaggio degli abitanti.

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La viabilità torna d’attualità quando prende la parola Luigi Gastaldello, del Comitato di Porta a Mare, che fa notare come il semaforo posto sulla Via Aurelia, dopo la rotatoria di Ponte a Piglieri faccia da tappo al traffico. Il tratto di strada che porta alla Coop era usata fino a tre anni fa come arteria secondaria, utilizzata dai più come scorciatoia, non solo in macchina, ma anche in bicicletta o in motorino. Adesso questa strada è utilizzata nel quartiere come arteria principale, senza contare tutti i disagi legati al carico e scarico dei camion con il materiale della Coop. Sicuramente qualcosa c’è da cambiare”.

Durante l’assemblea oltre alla viabilità e al Progetto Incile si è parlato anche delle condizioni del quartiere. La popolazione di Porta a Mare ha chiesto a gran voce all’amministrazione comunale nuovi cassonetti e più pulizia nelle strade in un quartiere che fino a qualche anno fa non era così sporco come lo è adesso. Ultimo tema toccato quello della chiusura di Via Aldo Moro, che non permette più ai cittadini di Porta a Mare che vengono dal centro di arrivare alla rotatoria di Ponte a Piglieri dal lato ferrovia (zona Poste). “Una chiusura che ha penalizzato molto il quartiere – dice il neonato Comitato di Porta a Mare – chi ha bisogno di andare alla Coop dal centro deve fare il giro ed arrivate addirittura al semaforo del Ponte del Cep. Una cosa indecorosa e una scelta sbagliata”. Su questo tema risponde l’Assessore Andrea Serfogli: “La chiusura della strada rientrava nel progetto, ho sentito qualche cittadino che vorrebbe riaprire la strada, ma al momento non voglio dare false illusioni, perché non è prevista la riapertura”.

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