Più Toscana: “L’azienda sanitaria riveda le proprie scelte”

PISA – “L’Asl 5 stanzia 800.000 euro per l’assistenza sanitaria agli stranieri indigenti, mentre per i pisani che necessitano di cure all’estero il budget 2013 sarà solo di 100.000 euro”. È l’attacco del consigliere regionale del gruppo Più Toscana e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri.

Lazzeri punta il dito contro due disposizioni (n. 7088 e n.7089) dell’Asl pisana che il 28 marzo ha stabilito i budget destinati alle spese di ricovero all’estero e quelli per le prestazioni per gli stranieri indigenti temporaneamente presenti sul territorio (Stp).

 «Per stilare le due previsioni di spesa – spiega – sono stati utilizzati due pesi e due misure. Il risultato è che per cure specializzate di riabilitazione e terapia usufruibili da pazienti italiani solo all’estero è stato destinato un ottavo delle risorse previste per prestazioni rese a stranieri indigenti che non contribuiscono in alcun modo al servizio sanitario. Per quanto riguarda le cure all’estero, esse sono previste dal decreto ministeriale del primo dicembre 2000 che offre la possibilità ai cittadini di essere rimborsati nel caso che le cure di cui si necessita non possano essere ottenute in Italia. Mentre i servizi destinati agli stranieri temporaneamente presenti, che sull’Asl Pisa incidono circa all’8%, non includono solamente cure urgenti o essenziali, ma anche trattamenti continuativi per combattere ad esempio le dipendenze. La cifra, insomma, appare spropositata rispetto alla reale incidenza di questa tipologia di pazienti soprattutto – conclude Lazzeri –, quando disposizioni del genere vengono prese in un momento di tagli e soppressione dei servizi del sistema sanitario toscano. Chiediamo all’azienda sanitaria di rivedere questa scelta e di correggere le somme destinate bilanciando le risorse da destinare a entrambe le categorie di spesa».

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