Pista di Peretola, l’interrogazione di Fontanelli in risposta al Generale Battisti

PISAPaolo Fontanelli, Questore della Camera dei deputati ed ex Sindaco di Pisa risponde con un interrogazione che pubblichiamo di seguito in risposta a Generale Battisti. Ecco il testo originale.

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Per sapere – premesso che:

il C.d.A. di Enac ha approvato il masterplan dell’aeroporto di Firenze e ha definito già nel mese di settembre un orientamento in merito alla nuova pista esprimendo un indirizzo in favore della lunghezza di 2.400 metri, diversamente da quanto previsto dal PIT approvato dal Consiglio Regionale della Regione Toscana che prevede una pista di 2.000 metri;

Paolo Fontanelli

tale scelta e’ stata motivata dall’attuale Presidente di Enac Vito Riggio sulla base di ragioni dettate in primo luogo dal problema della sicurezza delle operazioni di volo, oltre che dalle problematiche ambientali e di tutela della salute, che compete innanzitutto a Enac;
sulla base di questa stessa motivazione il Presidente dell’Enac ha evidenziato in questi giorni l’incompatibilità tra il piano di sviluppo dell’aeroporto, con la nuova pista di 2.400 mt., e la previsione di costruire il nuovo stadio della Fiorentina nell’area Mercafir, che si trova nelle zone di tutela ( A, B e C ) codificate dal regolamento per la costruzione degli aeroporti. Cosi come sono, nelle stesse zone, altre aeree interessate da ipotesi edificatorie;

i citati vincoli di Enac finalizzati alla sicurezza, che producono incompatibilità urbanistica, valgono anche soprattutto per insediamenti ad elevato affollamento, come centri commerciali, congressuali, sportivi, scolastici, ospedalieri, militari, etc.;
tali vincoli, insieme alla valutazione del masterplan presentato dall’Adf, società di gestione dell’aeroporto, comportano l’elaborazione da parte del Comune di Firenze di un Piano di Rischio per la salvaguardia dei terzi sorvolati;

tale esigenza non è stata finora adeguatamente considerata, dato che è emersa in modo sorprendente la contraddizione su una previsione come quella dello stadio di cui si è discusso in più sedi e pubblicamente;

fino dai primi mesi del 2014 (a febbraio) il Gen. Luciano Battisti, esperto di prevenzione e investigazione in tema di incidenti aerei e, in quanto tale, consulente per la Regione Toscana negli anni 2011/2012 in relazione agli aeroporti della Toscana, ha inviato al Presidente della Regione e al Presidente di Enac, e in seguito (a giugno) al Sindaco di Firenze, lettere con cui richiamava il problema della sicurezza del volo, proprio in ordine al progetto della nuova pista e alla sottovalutazione dei rischi e dei fattori di incompatibilità;
il testo e il contenuto di tali lettere e’ stato reso pubblico dallo stesso Gen. Battisti, nel quale si enunciano puntualmente una serie di interrogativi circa il tema della “concentrazione del rischio” in ordine al problema “dell’impatto possibile con volatili” in una zona umida popolata di avifauna, “dell’eccessiva vicinanza” con l’autostrada e il casello autostradale, “degli argini sopraelevati del Fosso Reale che possono incidere sulla gravità di un eventuale incidente”, “dell’assenza di una pista di rullaggio”. E che pone inoltre il dubbio sulla totale e esclusiva utilizzazione della pista in senso monodirezionale, di per se limitante della operatività dello scalo, anche se suscettibili di una certa flessibilità, ma che in caso di atterraggi di necessità per pista 30 gli aerei si troverebbero a sorvolare la Scuola Marescialli dei Carabinieri a circa 55/60 metri dal piano terra e non dal tetto. Scuola comunque situata in zona di tutela B, cioè di dubbia compatibilità con le norme di sicurezza; alle domande e le considerazioni fatte dal Gen. Battisti non sono state date risposte convincenti, mentre proprio per ragioni di sensibilità sul tema della sicurezza e di chiarezza sulle responsabilità, attuali e future, e’ opportuno rispondere in modo dettagliato ed esauriente -: se il Ministro e’ a conoscenza delle problematiche sopra esposte e delle sollecitazioni ripetutamente sollevate dal Gen. Battisti tese ad approfondire le questioni della sicurezza e se, vista la problematicità posta dalla lunghezza della nuova pista di 2.400 metri, non sia il caso di riflettere ulteriormente su questa opera e, comunque, di assumere la previsione stabilita dal PIT della Regione per una pista di 2.000 metri come soluzione definitiva.

Paolo Fontanelli

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