Immenso Varela, il Pisa ribalta (2-1) anche la Lucchese. Il derby è nerazzurro

PISA – Con un altra grande rimonta il Pisa ribalta anche la Lucchese nel derby (2-1) e si porta solitario al terzo posto è ad un solo punto dalla Maceratese che è stata sconfitta ieri dal Tuttocuoio.

di Antonio Tognoli

Nerazzurri sotto al 24′ della ripresa sembrano vacillare ed in balia della Lucchese. Ancora una volta Gattuso tira fuori dal cilindro i cambi giusti. Inserisce Starita, ma soprattutto Peralta, ma è Varela a togliere le castagne dal fuoco con un tiro di sinistro al 82′ e poi su traversone di Peralta a deviare sul secondo palo e dare i tre punti al Pisa.

Mister Gattuso sceglie inizialmente Cani al posto di Montella, in difesa Crescenzi prende il posto di Rozzio con Forgacs spostato sulla linea mediana. Verna e Ricci sulla linea mediana con Golubovic con licenza di spingere a destra. In attacco Lupoli viene affiancato a Cani con Varela pronto in versione play-maker.

Pisa in completo nerazzurro, Lucchese in maglia bianca con bordadura verticale rossonera. L’atmosfera è quella delle grandi sfide con l’Arena che presenta un gran colpo d’occhio con la Curva Nord esaurita per spingere i nerazzurri al successo. Pronti via e il Pisa si porta subito in attacco, ma Lupoli (2′) è fermato in posizione di fuorigioco. Al 3′ Fanucchi ferma con un brutto fallo Lupoli sulla tre quarti nerazzurra non sanzionato dal direttore di gara. Il primo tiro verso la porta però è della Lucchese (4′) con Terreni che costringe alla deviazione in angolo Brunelli. Il Pisa cerca di rispondere ai rossoneri di Lopez con il gioco sulle fasce laterali, ma la Lucchese copre tutti gli spazi e sia Golubovic a destra che Forgacs hanno difficoltà a “sfondare”. Al 12′ Verna servito da Cani serve Lupoli al centro dell’area, ma l’ex Feosinone controlla e va giù in area, ma l’arbitro lascia correre. Poco prima Fanucchi era finito sulla lista dei cattivi per un altro fallo evitabile sulla linea mediana su Varela. La gara è molto tattica e sono poche le emozioni con i due portieri praticamente inoperosi. Al 20′ è ancora la Lucchese a farsi pericolosa. Dalla distanza ci prova Ashong. Il giocatore ex Latina costringe Brunelli a distendersi sulla propria sinistra d deviare in angolo il rasoterra del giocatore di Lopez. Sul corner dopo una serie di respinte dal limite dell’area Terrani con un Cross dalla destra serve Monacizzo che dal limite lascia partire un destro rasoterra che Brunelli blocca a terra senza particolari problemi. Il Pisa cerca di arginare il muro rossonero con le azioni dalle fasce. Al 35′ Nolè si rifugia in angolo anticipando Cani al centro dell’area su traversone fa sinistra di Lupoli. Poco dopo (37′) l’ex nerazzurro Bennvenga cerca il contropiede solitario arriva al limite dell’area e prova il destro che però termina almeno un paio di metri alla destra di Brunelli. Al 41′ però il Pisa corre un grosso rischio con Terrani che ancora una volta sguscia sul settore sinistro mette in mezzo laddove Lisuzzo salva tutto a pochi passi dalla linea di porta mettendo in angolo e rischiando anche l’autogol. Pisa fortunato in questo frangente. La formazione di Gattuso è in difficoltà, la Lucchese chiude in avanti il primo tempo, senza però creare particolari pericoli alla porta nerazzurra. Non succede nulla nel prolungamento di un solo minuto. Si va al riposo sullo 0-0. Un primo tempo sicuramente non emozionante.

IL SECONDO TEMPO. La seconda frazione non vede cambi nei due schieramenti. La Curva Nord espone uno striscione riguardo alla situazione societaria indirizzata al presidente nerazzurro Fabrizio Lucchesi. “Lucchesi, Pisa non dimentica le promesse fatte. Fuori la verità”. La Lucchese inizia il secondo tempo così come lo aveva chiuso: in attacco. Su magico da destra Espeche tocca e la palla termina alta sopra la traversa di un soffio. I nerazzurri rispondono al 4′ con Fautario che costringe alla deviazione in angolo Di Masi. Ma è ancora la Lucchese a farsi pericolosa sull’ennesimo corner: la respinta con i pugni di Brunelli sul tiro dalla bandierina (5′) termina ancora sui piedi di Espeche che impegna ancora Brunelli a terra. Il Pisa e’ in difficoltà ed è ancora la formazione rossonera a farsi pericolosa prima con una punizione dal limite di Benvenga che termina di poco alta sopra l’incrocio dei pali e poi con un sinistro dai sedici metri di Bianconi che termina di un soffio a lato. Mister Gattuso al 13′ gioca la carta Montella, richiamando in panchina un Cani evanescente. Al 15′ il Pisa si fa vedere subito in attacco: Varela apre per Golubivic, che mette in mezza, ma nessun nerazzurro riesce a trovare la deviazione vincente. Al 24′ è la Lucchese a passate in vantaggio: Cross dalla destra di Bianconi palla in area, l’ultimo a toccare è Terrani che anticipa sia il suo compagno Fanucchi che i due centrali nerazzurri Crescenzi e Lisuzzo. Lucchese in vantaggio. Arena gelata con i tifosi rossoneri che festeggiano in Curva Sud. Il Pisa è in netta difficoltà e subisce il contraccolpo psicologico del gol. Gattuso se ne avvede e prima inserisce Starita al posto di Lisuzzo e poi gioca la carta Lupoli inserendo Peralta a dieci minuti dal termine. Quando meno te lo aspetti però esce l’estro di Nacho Inacio Varela che ribalta il match in tre minuti: all’82’ l’uruguaiano dalla distanza con il suo sinistro trova una leggera deviazione che beffa Di Masi e porta il Pisa al pareggio. I nerazzurri galvanizzati dalla rete si gettano in avanti. All’85’ Peralta sguscia via dalla sinistra mette in mezzo sul secondo palo c’è ancora Varela che di sinistro deposita in rete e fa letteralmente esplodere l’Arena che in tre minuti passa dal silenzio allo sconforto alla grande esultanza. Sono cinque i minuti di recupero assegnati dall’arbitro, il Pisa conquista i tre punti. L’Arena può esultare. Il derby è nerazzurro.

By