Pisa – Monza, la chiave tattica del successo nerazzurro

PISA – Una gara da stropicciarsi gli occhi, quasi da non credere, quella disputata dal Pisa di Mister Luca D’Angelo all’Arena Garibaldi contro il Monza.

di Giovanni Manenti

L’unico rammarico è costituito dal fatto che, a causa delle restrizioni, la capienza dell’impianto non è potuta essere completa con l’avversaria annichilita sin dai primi minuti dal ritmo forsennato imposto dalla banda nerazzurra, unito ad un raziocinio sia in fase difensiva che nello sviluppare le trame di attacco.

La formazione di Stroppa è sembrata per larghi tratti incapace di raccapezzarsi nel turbinio di azioni cui era costretta a far fronte, scegliendo, come unico antidoto la strada dei lanci lunghi per sfuggire alla “gabbia” del centrocampo creata dal tecnico abruzzese, con risultati alquanto deludenti perchè sia Leverbe che Caracciolo tenevano a bada sia Ciurria alla prima da titolare con la sua nuova maglia, che il mal servito ma sempre pericoloso Dany Mota.

Ma c’è una “chiave” che è risultata determinante nell’economia della partita, tale da far volgere la stessa in favore del Pisa, ovvero l’aver non solo limitato, ma completamente annullato una delle migliori frecce all’arco di mister Giovanni Stroppa, ovvero l’esterno sinistro Carlos Augusto, autentico motore nella manovra monzese e come di consueto, cercato dai propri compagni per aggirare il nutrito centrocampo del Pisa in cui era l’ungherese Adem Nagy (ottimo il suo esordio dal primo minuto) a dettare i relativi tempi.

Carlos Augusto però ha trovato la strada sbarrata da uno straordinario Idrissa Touré nella foto di Antonio Trogu (migliore in campo per distacco assieme al “gioiellino” Lorenzo Lucca) – il quale ne ha bloccato qualsiasi velleità offensiva ed in modo assolutamente corretto, vincendo ogni duello anche quando partiva in svantaggio da un punto di vista metrico, per poi rimontarlo sulla corsa. Una sorta di “sfida nella sfida” che il 23enne tedesco di origini guineane ha vinto per “knockout” tecnico. A testimonianza di ciò, valgano le espressioni piene di sconforto di Adriano Galliani in tribuna, impietosamente ripreso dalle telecamere. E chissà se il dirigente lombardo non si sia segnato sul proprio taccuino il nome del centrocampista nerazzurro, visto che nell’averci strappato Mazzitelli il Pisa al momento non ci ha certo rimesso.

By