Pisa, centro di riferimento per il melanoma oculare

PISA – Oltre duecento trattamenti, con una media di 400 visite fra screening e follow-up. Sono questi i numeri del percorso di diagnosi e cura del melanoma oculare che, a Pisa, fa capo all’Unità operativa di Chirurgia oftalmica dell’Aoup ma si avvale di una équipe multidisciplinare che comprende oftalmologi, radioterapisti, fisici medici, oncologi, anatomopatologi e psicologi, in grado di fornire opzioni terapeutiche multiple e integrate.

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E’ infatti dal 2003 che la struttura – diretta fino a un mese fa dal dottor Stanislao Rizzo e ora dal suo aiuto, il Dott. Emanuele Di Bartolo, in veste di facente funzione – effettua trattamenti conservativi e curativi della patologia utilizzando tutte le opzioni terapeutiche oggi disponibili: brachiterapia con placche di rutenio, tele terapia con stereotassico di nuova generazione Variant True Beam VMAT (acceleratore di nuovissima generazione), chirurgia oculare, rappresentando a tutti gli effetti l’unico centro di riferimento in Toscana per questo tipo di trattamenti e anche uno dei più importanti del Centro Italia, essendo pochissimi gli ospedali in grado di curare questa patologia sul panorama nazionale. Il percorso assistenziale, di cui è responsabile la dottoressa Federica Genovesi Ebert, si avvale appunto del Gom-gruppo oncologico multidisciplinare, che organizza lo screening, i trattamenti e i follow-up dei pazienti affetti da melanoma oculare e dalle altre neoplasie sia oculari che degli annessi (palpebre e apparato lacrimale). In particolare, il percorso assistenziale è fortemente integrato con l’Unità operativa di Radioterapia (direttore facente funzione la dottoressa Maria Grazia Fabrini) per tutti i trattamenti terapeutici. Il melanoma uveale è fortunatamente un tumore raro ma rappresenta il più frequente fra i tumori oculari. L’incidenza annuale è di circa 6 nuovi casi/1.000.000 di abitanti che corrisponde in Italia a circa 400 nuovi casi l’anno. Purtroppo, negli ultimi 20 anni, si è registrato un sensibile incremento del tasso di incidenza ma la diagnosi precoce rappresenta un forte baluardo contro la malattia. E’ infatti il principale fattore prognostico favorevole per la sopravvivenza e la conservazione dell’organo quindi il ruolo delle visite di screening è assolutamente cruciale. Attualmente la presenza di metastasi al momento della diagnosi è <2% dei casi ed è direttamente correlata alle dimensioni del tumore. Oggi l’occhio si può conservare perché l’approccio multidisciplinare consente il trattamento conservativo in oltre il 65% dei pazienti e, di questi, l’89% conserva la funzione dell’organo dopo 5 anni dalla diagnosi.

La chirurgia delle patologie vitreo-retiniche ad alta specializzazione a Pisa è sempre stata effettuata e oggi viene portata avanti dai chirurghi oculisti che hanno maturato una lunga casistica con ben11 anni di esperienza nel settore. A riprova che Pisa rappresenta un centro di riferimento per questo tipo di patologia, è il fatto che il 13 e 14 febbraio 2015, alla Scuola Sant’Anna, si terrà il congresso sul melanoma oculare cui partecipano tutti i professionisti coinvolti nel percorso multidisciplinare di cura strutturato all’interno dell’Aoup

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