Parco San Rossore: il presidente Fabrizio Manfredi traccia il bilancio del 2012

PISA – Il Presidente Fabrizio Manfredi ha tenuto la tradizionale conferenza stampa di fine presso la sede dell’Ente Parco delle Cascine Vecchie, nella Tenuta di San Rossore.

 «Sono stati mesi in cui insieme al Consiglio direttivo mi sono impegnato a rilanciare e a riposizionare il Parco sulle quattro missioni che ritengo cruciali, come se quest’anno si fosse aperta una seconda fase della vita dell’area protetta, dopo una prima che ha fatto seguito alla sua istituzione e alla sua presa di coscienza da parte delle collettività – ha esordito Manfredi: – l’obiettivo principale è far sì che il Parco riesca ad esprimere tutte le sue potenzialità, che fino ad oggi non è riuscito a fare fino in fondo, e per questo ho voluto trovare una giusta sintonia tra le risorse finanziarie già stanziate e la mia idea di “parco”.»

Dal primo dei quattro pilastri – ciascuno dei quali è indissolubilmente legato agli altri – che coincide con la missione originale dell’area protetta, ossia la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, si passa alla necessità effettiva che il Parco sia vissuto dalle comunità che ricadono al suo interno come occasione per un arricchimento della qualità della vita e come straordinaria opportunità di fruizione. La sfida del Presidente Manfredi prosegue sul terzo fronte, assolutamente aperto, che vede il Parco come volano di un modello di sviluppo sostenibile a partire dalla valorizzazione dei prodotti zoo-tecnici, dell’agricoltura biologica e degli altri prodotti tipici come grano, pinoli, miele. Ultimo asse della gestione Manfredi, strettamente legato al primo, contempla il Parco come luogo di studio, formazione e di ricerca, nella consapevolezza del fatto che la compenetrazione con le istituzioni universitarie del territorio e del mondo della ricerca non potrà che arricchire e valorizzare ulteriormente l’area protetta, anche per i possibili risvolti connessi al turismo scientifico e congressuale.

Fabrizio Manfredi, presidente del Parco di San Rossore

«Attorno a queste quattro missioni di medio-lungo periodo ho cominciato a lavorare con convinzione sin dai primi mesi del mio insediamento e dalla nomina del nuovo Consiglio direttivo – ricorda Manfredi – mentre passi in avanti sono stati già compiuti sul fronte della governance dell’Ente Parco: sono stati sistemati alcuni assetti della struttura, cercando di creare maggiore armonia e motivazione, nonché di elevare la qualità del lavoro del personale, mentre a gennaio, dopo le festività, sarà nominato il Direttore dell’Ente Parco, al termine di una selezione pubblica che ha visto partecipare un centinaio di professionisti altamente qualificati da tutta Italia, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, a dimostrazione del prestigio del nostro Parco.

Dal punto di vista di finanziario e gestionale sono stati approvati tutti gli atti necessari; pertanto per il 2013 potrebbero essere finalmente sbloccati – tra PUR (Piano di utilizzo delle risorse) 2012, rimodulazione di PUR precedenti (2000/2010), PUR 2013 e altre risorse dell’Ente Parco – fondi il cui utilizzo dovrebbe imprimere una svolta significativa anche per quanto riguarda la gestione del patrimonio immobiliare: una mole di risorse che va dagli 8 ai 10 milioni di euro da investire non solo nella Tenuta di San Rossore ma anche nelle altre aree di competenza del Parco, soprattutto per quanto riguarda i centri visita.

E se già da quest’anno, dopo aver attuato il secondo Piano di gestione della tenuta Borbone, stiamo portando avanti tre importanti varianti nell’ambito della Tenuta del Massaciuccoli Settentrionale, oltre ad aver avviato un “Ufficio di piano” congiunto col Comune di Vecchiano nella relativa area di competenza, tra i temi più significativi per il 2013 vorrei includere la redazione di un Piano pluriennale di sviluppo economico e sociale, uno strumento mai realizzato in tanti anni di vita del Parco e che dovrà essere affiancato allo storico Piano territoriale del Parco.»

Numerosi gli aspetti cui il Presidente Manfredi ha accennato nel corso della conferenza stampa, anche sul fronte della tutela e delle manutenzioni, dal risanamento del bacino del Massaciuccoli nell’ambito di tavolo di coordinamento regionale cui partecipa anche l’Ente Parco e l’apposito accordo di programma, all’impegno anche finanziario, e non solo per San Rossore o per la Tenuta Vecchianese, ma anche nella Pineta di Levante, contro l’imbattibile Matsucoccus feytaudi: in tale contesto l’unica arma a disposizione del Parco consiste nel ritardare l’inevitabile morte dei pini marittimi con la cattura dei maschi di tale insetto, avviando allo stesso tempo la ripiantumazione delle specie autoctone per creare un’adeguata barriera nei confronti della fascia costiera del pino domestico. Tra gli altri temi affrontati vale la pena rammentare quello della pulizia dei canali e dei corsi d’acqua e il problema dell’erosione costiera, connessa in particolare alla Villa del Gombo e all’arenile antistante; proprio al riguardo, oltre a citare altri aspetti connessi alla gestione diretta della Tenuta di San Rossore, il Presidente del Parco ha voluto ricordare che nelle prossime settimane sarà ridefinito il programma triennale di utilizzo degli immobili della Tenuta e presentata alla Regione Toscana un’apposita proposta per la Villa del Gombo.

Significativo, infine, l’impegno del Parco nelle attività di promozione e di educazione ambientale: oltre agli eventi, ai convegni, alle altre numerose iniziative organizzate nel corso del 2012 per la fruizione – come ad esempio il walking festival – e alle attività di sensibilizzazione sui temi dell’ambiente da sempre dedicate alle scuole del territorio, di recente l’Ente Parco ha definito ancor più in dettaglio i propri obiettivi grazie alla predisposizione di un nuovo programma per il prossimo anno, che mira in particolare a mettere in rete i vari centri visita dell’area protetta e riappaltare i relativi servizi; inoltre il Parco si è affacciato con maggiore convinzione nell’ambito della comunicazione, anche sulle piattaforme “social”, e nei rapporti con il mondo dell’informazione. All’orizzonte si profilano straordinarie occasioni per far conoscere il territorio dell’area protetta anche a bacini di utenti più ampi, puntando allo stesso tempo su un maggiore dialogo con i propri interlocutori, proseguendo nel cammino sinora intrapreso: «È nostra intenzione – ha concluso Manfredi – dedicare particolare attenzione alla promozione del Parco in specifici eventi, magari con la nostra presenza al Festival della Versiliana e al Festival Pucciniano, e concentrarci sull’ascolto dei nostri utenti per meglio comprendere le loro necessità: per questo nella prima parte dell’anno avremo due appuntamenti, uno a Pisa e uno a Viareggio, nei quali cercare di fare il punto della situazione sulla percezione del Parco e su dove si vuole andare: saranno momenti di confronto utili anche per impostare le strategie dell’area protetta per il futuro.»

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