Parco dei Pini, il Comune di San Giuliano Terme acquisisce tutta l’area dalla Regione Toscana

PISA – Dopo l’avvio dei lavori per il recupero dell’ex Cava Nord-Est, vale a dire l’anfiteatro di San Giuliano Terme, arriva un’altra buona notizia per la frazione capoluogo del comune termale: il Parco dei Pini si avvia a essere definitivamente recuperato.

È notizia del 30 giugno 2021, quando il Consiglio comunale ha votato le linee d’indirizzo per l’acquisizione al demanio comunale della quota dell’area appartenente alla Regione Toscana, che passa così interamente al Comune di San Giuliano Terme.

L’assemblea sangiulianese ha approvato all’unanimità le linee d’indirizzo per l’acquisizione al demanio comunale della quota d’area del Parco dei Pini appartenente alla Regione Toscana pari a 132.350 euro, vale a dire la metà del valore complessivo stimato. Questo passaggio certificherà la proprietà definitiva e completa del Comune dell’intero Parco dei Pini ed è fondamentale per poter accedere ai fondi richiesti allo Stato per la rigenerazione urbana per il completamento, risposta che avremo ad agosto. L’area misura in totale 5.500 metri quadrati.

Un altro risultato storico di cui molto presto raccoglieremo i frutti – commentano il sindaco Sergio Di Maio e l’assessore ai lavori pubblici Francesco Corucci -, dal momento che entro fine anno è prevista la partenza dei lavori per il recupero del primo lotto funzionale del Parco dei Pini. Quest’acquisizione, votata all’unanimità dal Consiglio comunale che ringrazio, era molto importante per la definizione del progetto. Un progetto che cambierà letteralmente il volto della frazione capoluogo e lo farà in meglio. Bisogna tener presente che un comune si muove per atti e in questo caso c’era da effettuare questo passaggio di proprietà con la Regione, che ha inevitabilmente allungato i tempi. Adesso ci sono le condizioni per procedere alla riqualificazione, anche grazie a risorse dirette e al contributo della Fondazione Pisa. Infine per il secondo lotto funzionale abbiamo partecipato a un progetto ministeriale di rigenerazione urbana per il quale a breve avremo una risposta. Risposta che speriamo positiva. In caso contrario troveremo nel prossimo bilancio le risorse necessarie per concludere il percorso di riqualificazione. Questa operazione testimonia la capacità del comune di intercettare fondi da parte di altri enti, una capacità che negli ultimi anni si è consolidata grazie al gran lavoro degli uffici. Non scordiamo che anche in questo caso non è stato acceso alcun mutuo“.

Cosa prevede il progetto di riqualificazione del primo lotto approvato in Giunta e il ruolo della Fondazione Pisa.La Giunta comunale, nella seduta del 24 giugno scorso, ha approvato il progetto per la riqualificazione del primo lotto dell’area. Questo progetto ammonta a 370 mila euro ed è stato già inserito nell’ultimo aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche approvato nella precedente seduta del Consiglio comunale. 

Dalla relazione tecnica: Il progetto del primo lotto prevede la riqualificazione di tutta l’area aperta attraverso la realizzazione di un’ampia area pavimentata in calcestruzzo architettonico, che consentirà di rendere lo spazio fruibile e accessibile consentendo così lo svolgimento di varie tipologie di attività. Nella porzione più a ovest di questo spazio sarà realizzato un palco rialzato, rivestito con calcestruzzo architettonico in analogia al resto della pavimentazione, che consentirà lo svolgimento di spettacoli o manifestazioni di varia tipologia.Sia per il palco che per tutte le altre aree oggetto di riqualificazione, saranno adottate le opportune soluzioni per il superamento delle barriere architettoniche con particolare attenzione sia all’utente diversamente abile sia all’anziano con difficoltà motoria che ai bambini e alla prima infanzia. I percorsi saranno ampi e con pavimentazione continua.In tutta l’area sarà previsto un impianto di illuminazione pubblica e saranno integrate essenze vegetali con lo scopo di creare un camminamento alberato fra l’area pavimentata e il muro di delimitazione con la nuova lottizzazione, che sarà anch’esso ricostruito. Nell’angolo nord-ovest del parco saranno create nuove aiuole, all’interno delle quali saranno messi a dimora lecci, che fungeranno da filtro naturale fra lo spazio destinato alle manifestazioni e alle attività libere e l’edificato storico posto in adiacenza al parco stesso. Nella parte più a sud del “parterre” si trova un imponente esemplare di cedro del libano, che tuttavia risulta parzialmente soffocato da due piante di pino poste al di fuori del perimetro delle aiuole, che oltre che interrompere la regolarità formale della parte centrale del parco, s’intersecano con la chioma del cedro, entità arborea caratteristica di quest’area del parco. Per valorizzare questo esemplare di cedro, e per garantire l’uniformità prospettica del parco, le due piante di pino saranno sostituite con un leccio. La progettazione dell’intervento di riqualificazione è stata avanzata per cercare di soddisfare le esigenze degli utenti di ogni età, bambini, ragazzi, adulti e anziani, riqualificando un luogo dove si potrà passeggiare, riposare, incontrare, relazionarsi e crescere con gli altri.

Per quanto riguarda il secondo lotto, nel primo aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche sono stati previsti altri 610 mila euro, che portano il totale a 980 mila euro. L’inizio dei lavori del primo lotto è previsto entro il 2021. Per l’intervento nel Parco dei Pini la Fondazione Pisa ha inoltre messo a disposizione per il primo lotto un sostanzioso contributo.
Per la stesura del progetto di recupero del Parco dei Pini, è stato recepito anche il contributo degli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Santoni di Pisa nell’alternanza scuola-lavoro. Questo contributo si articola in due progetti distinti coordinati dalle professoresse Patrizia Pieroni e Irene Cantini.

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