Paolo Baldieri e quel gol a Zenga: “Magnifico!”

PISA – Una delle vittime di Walter Zenga è stato senza dubbio Paolo Baldieri ex centravanti del Pisa negli anni d’oro di Romeo, che ha giocato nel Pisa in B nel campionato 84/85 e in massima serie nella stagione 1985/86.

In quella squadra militavano giocatori come Progna,Volpecina e Colantuono, tanto per citarne alcuni. Baldieri confessa di ricordare molto quella giornata e soprattutto quella rete che ci descrive minuziosamente, quasi fosse un prezioso diamante da tenere ben stretto: “L’ho cercato tanto su youtube quel gol e grazie ad un tifoso pisano doc l’ho trovato – dice – ricordo un controllo di coscia poi il pallonetto sopra la testa di Riccardo Ferri e il mio tiro al volo sotto il sette alla sinistra di Zenga. Fu Magnifico. Vincemmo pur essendo rimasti in 10. Ricordo che fu espulso Mariani”.

Paolo, anzitutto come stai?

“Sto bene,a parte qualche acciacco dovuto ai postumi di qualche botta presa quando giocavo. Ma direi di sentirmi in salute nonostante un po’ di sovrappeso…ma alla mia eta’ (47 anni) un po’ di pancetta ci puo’ stare”.

Attualmente di che cosa ti occupi?

“Attualmente vivo a Lecce e sto aprendo una gelateria-caffetteria nel centro del capoluogo salentino. Ho allenato per 3 anni in FIGC (per tre vice delle under 16 e 17) e per un periodo ho fatto anche il costruttore edile”.

Che ricordi hai di Pisa come citta’, societa’ e squadra?

“I ricordi che ho del periodo di Pisa sono splendidi. Come citta’ Pisa e’ magnifica, a due passi dal mare e con monumenti che tutto il mondo conosce,non la scopro certamente io;la societa’ del nostro Presidentissimo Romeo Anconetani era l’ideale per me che venivo dalla Primavera della Roma e volevo giocare. Il Pisa mi ha dato la possibilita’ di diventare un giocatore di calcio e non solo. A Pisa mi avete trattato come un figlio aiutandomi anche a crescere come uomo e vi adoro. Come squadra eravamo come l’attuale Chievo, mix di giovani ed anziani motivati e molto uniti”.

Con Romeo erano famosi i ritiri…

“Quando Romeo, per qualche motivo, ci mandava in ritiro, eravamo contenti. Lui pensava di farci un dispetto ma noi invece stavamo bene insieme. Ricordo il primo anno nel quale avevamo un allenatore padre come Gigi Simoni che era qualcosa di eccezionale ed a cui devo molto, grandissimo tecnico e grande uomo. Il secondo anno con Guerini non fummo “fortunati”. Guerini non era all’altezza di Gigi e soprattutto soffriva di gelosie verso quei giocatori che stavano al centro dell’attenzione. Nonostante cio’ facemmo un girone di andata che faceva intendere che ci saremmo salvati, ma non fu cosi’. Crollammo fisicamente nel girone di ritorno..e ando’ come sappiamo. Poi fu un cercare il colpevole a tutti i costi..e Romeo addito’ me ed altri due che eravamo sicuri di andare via. Dio solo sa quanto tenessi al Pisa e quanto avrei voluto lasciarlo in serie A”.

E’ vero, che ci fu una trattativa tra Romeo e la Fiorentina?

“In realta’ lui mi aveva già “venduto” alla Fiorentina, dove io non volevo andare visto che mi sentivo pisano in tutto. Rifiutai la Fiorentina anche due anni dopo e sono rimasto pisano dentro ancora adesso. Accettai solo Empoli…che non era in guerra con Pisa. Questo nessuno lo ha mai saputo. Successe poi che Romeo mi chiamò dopo una partita persa con l’Inter (Inter-Roma 4-1) per dirmi di andarmene da Roma e tornare a Pisa ma Vicini (all’epoca allenatore della Nazionale) mi sconsiglio’ perche’ non avrebbe piu potuto convocarmi”.

Ti sei pentito di non essere tornato a Pisa?

“Sì, è stato un errore, se avessi dato retta a Romeo forse ero ancora li’ a Pisa, e ne sarei stato felice”.

Momenti belli e momenti brutti nel tuo periodo pisano?

“Mi avete trattato come un re, ogni momento passato a Pisa è stato bello. Brutto e’ stato dopo la partita con la Roma dove fui contestato perche’ poi sarei andato a giocare coi giallorossi l’anno dopo, avrei dato non so cosa per poter vincere quella partita con la Roma e tornare a Trigoria da protagonista, ma anche questa cosa la sanno in pochi”.

Dei vecchi compagni di quel Pisa con chi sei rimasto in contatto?

“Sento spesso al telefono Ferruccio Mariani, ogni tanto Ipsaro e Giovannelli. Poi in questi giorni mi sono trovato faccia a faccia con Progna, al mare, qui, nel Salento: siamo cambiati ma ci siamo riconosciuti. Poi un paio di volte l’anno sento Colantuono”.

Un tuo ricordo di Romeo Anconetani?

“Un grande!! Nonostante qualche screzio comprensibile, mi ha trattato con i guanti, mi mando’ addirittura a prendere a Milano con l’aereo privato per farmi disputare la finale della Mitropa Cup. Arrivai alla fine del primo tempo ed entrai nel secondo tempo.”

Il Pisa attuale dove puo’ arrivare in questo campionato del girone B di Lega Pro?

“Non conosco i giocatori dell’attuale squadra, non posso dire dove puo’arrivare, mi auguro in alto, dove merita. E presto mi auguro piu in alto del Livorno”.

Cosa vuoi dire ai tifosi pisani?

“Ho molti amici pisani su facebook, molto simpatici tra l’altro mi aggiornano ogni tanto sui risvolti della societa. Vi adoro tutti”.

Foto gol Baldieri in slider – Fonte Solo anni ’80

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