Ospedale Cisanello: il Sindaco incontra il personale infermieristico e tecnico

PISA – Il Sindaco di Pisa uscente Marco Filippeschi ha incontrato a Cisanello, gli infermieri e i tecnici nel nuovo complesso ospedaliero.

“Dobbiamo avere attenzione per le esigenze di tutto il personale. A volte i contatti si limitano al personale medico e questo è sbagliato. L’area infermieristica e tecnica è essenziale, è una struttura portante dell’azienda che soffre i tagli operati sul comparto sanità con aggravi di lavoro, stipendi bloccati e mancanza di prospettiva. Perseguire la qualità dell’offerta del nostro ospedale ad alta specializzazione vuol dire anche garantire il lavoro per il futuro. Per questo conviene a tutto il personale che la Direzione, la Regione e l’Università promuovano il massimo di qualificazione e d’innovazione, della razionalizzazione e dell’investimento anche per coprire le vere carenze di personale. E’ noto che c’è uno squilibrio che penalizza proprio quest’area di lavori. Pisa rivendica un ruolo centrale nel sistema sanitario regionale e nazionale e coerentemente deve disporsi a dare in meglio”.

 

“Ci sono esigenze pratiche a cui dare ascolto, oggi che riparte il completamento del trasferimento da Santa Chiara a Cisanello. Diamo sponda alla richiesta di un potenziamento dei parcheggi per il personale e ad un miglioramento della mobilità – precisa Filippeschi – perché soprattutto chi opera per turni deve avere facilità di accesso. Sono contento che sia apprezzato lo sforzo del Comune. Se non fossimo intervenuti, con soluzioni transitorie e con nostra esposizione finanziaria, oggi Cisanello sarebbe bloccato nel caos. Ma dobbiamo fare di più. Per questo istituirò una «Conferenza di servizi» permanente, che proponga subito misure migliorative e che segua passo per passo lo sviluppo del progetto di completamento del nuovo Ospedale, con momenti di confronto con gli operatori e col quartiere”.

«Stimoliamo l’Azienda a garantire uno standard elevato di servizi per i lavoratori dell’Ospedale, favorendo le attività dei dipendenti che si associano e con altri servizi. Abbiamo una grande occasione e non dobbiamo sprecarla – aggiunge il Sindaco – perché gli spazi di socializzazione che si creeranno potranno facilitare la vita di chi passa una parte importante del suo tempo nell’Ospedale e non vuole un rapporto di lavoro qualsiasi, perché si tratta di un lavoro impegnativo e delicato che presuppone adesione e appartenenza. Serve un’attenzione molto forte all’evoluzione dell’offerta di cure – aggiunge ancora Filippeschi – le scelte di deospedalizzazione presuppongono percorsi post ospedalieri e nuovi servizi domiciliari e territoriali che avranno al centro la professione infermieristica. Alcune delle criticità, quali le liste d’attesa o il sovraccarico del Pronto Soccorso, devono essere affrontate anche su questo versante. Dunque serve formazione, servono nuove specializzazioni e il riconoscimento di nuove prestazioni professionali. Qui siamo al cuore della prospettiva che la nostra comunità deve saper costruire per mantenere servizi di alto livello”.

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