Oltre centomila persone sui Lungarni ad assistere alla Luminara. Le nostre foto

PISA – Oltre centomila persone entusiaste hanno assistito alla notte più magica del Giugno Pisano, la Luminara di S. Ranieri. Come al solito città vestita a festa con palazzi illuminati e centoventimila lumini, hanno fatto si che la coreografia fosse davvero splendida.

Una sequenza di colori e suoni che è stata molto apprezzata dal pubblico che ha ricambiato con applausi convinti i brevi intervalli tra un gioco pirotecnico e l’altro. I fuochi hanno avuto inizio alle ore 23.25, con dieci minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia.

“Tutti erano entusiasti e gli applausi hanno detto tutto”, ha affermato alla fine il Sindaco Marco Filippeschi – è stato uno spettacolo bellissimo con un illuminazione sempre migliore. Fuochi d’artificio e musiche sono state avvincenti in uno scenario suggestivo e di bella narrazione”.

Non solo fuochi d’artificio nella serata della Luminara, infatti nella cornice di Largo Ciro Menotti Radiocicletta e Reverse Sound Cafè, con il patrocinio del Comune di Pisa, hanno ospitato il live inedito dei Dirty Artichokes, formazione torinese Irish-Folk, che ha scelto Pisa per la prima data del tour. La serata a cui hanno assistito un buon numero di persone e’ stata impreziosita anche dalla selezione musicale dei DJ di Reverse Sound Cafè e Radiocicletta. Lo scopo dell’evento è stato quello di restituire ai cittadini un intrattenimento di qualità, contribuendo alla magia ed allo spirito della manifestazione storica, arricchendola in termini artistici e culturali.

Dalle 20 fino alle 5 di notte sono stati 120 gli uomini impiegati tra volontari e personale del 118, Protezione Civile, Croce Rossa, Misericordia, Pubblica Assistenza, Vigili del Fuoco. Con 20 ambulanze, 2 gommoni sull’Arno e 12 presidi dislocati in centro e segnalati su un’apposita locandina distribuita in tutta la città.  33 gli interventi effettuati,  principalmente per uso eccessivo di alcolici. Meno dell’anno scorso quando furono 50. Anche al Pronto Soccorso molti accessi per ubriachezza, ma nessun caso grave e nessun ricovero. Situazione migliore dello scorso anno.

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LA STORIA DELLA LUMINARA. Coincide con la storia di Pisa e del suo patrono, San Ranieri, che morì nella chiesa di San Vito il 17 giugno 1161, mentre il primo documento storico che attesta la Luminara risale al 1337. La prima data ufficiale della Luminara è il 25 Marzo del 1688 quando nella cappella del Duomo di Pisa, intitolata all’Incoronata, venne solennemente collocata l’urna contenente il corpo di Ranieri degli Scaccieri. Cosimo III dei Medici aveva voluto che l’antica urna contenente la reliquia fosse sostituita con una più moderna e fastosa. La traslazione dell’urna fu l’occasione per una memorabile festa cittadina durante la quale la città venne illuminata dai ceri per consentire il passaggio della processione: da qui deriverebbe il nome “Illuminazione”, successivamente diventato “Luminara”. Nel corso del 1700 divenne una vera e propria “decorazione luminosa” che abbelliva palazzi ed edifici e che spesso diventava strumento di creatività, tanto da creare figure ed architetture che si allontanavano dalle forme originali dei palazzi. Sui Lungarni di Pisa si rinnova ogni anno, all’imbrunire del 16 giugno, l’incantesimo della Luminara di San Ranieri. Sono migliaia i lumini che per ogni edizione vengono meticolosamente deposti in bicchieri, ed appesi in telai di legno, dipinti di bianco (in gergo: “biancheria”), modellati in modo da esaltare le sagome dei palazzi, dei ponti, delle chiese e delle torri che si affacciano sui lungarni pisani. Unica eccezionale appendice rispetto a questo scenario è la Torre Pendente, illuminata altrettanto arcaicamente con padelle ad olio, collocate anche sulle merlature delle mura urbane, nel tratto che racchiude la Piazza dei Miracoli. Alcune edizioni hanno avuto particolare rilievo. Quella del 1724 fu talmente fastosa da essere citata in svariati documenti conservati nell’Archivio Capitolare. L’edizione del 1819 fu celebrata in via straordinaria per l’arrivo dell’imperatore Francesco I. Una Luminara straordinaria venne organizzata il 20 aprile 1860 per Vittorio Emanuele II. Un’altra nel settembre 1989 in occasione della visita a Pisa del Papa Giovanni Paolo II. Particolarmente suggestiva poi l’edizione del 2000. La manifestazione ha anche avuto momenti di interruzione: dal 1867 al 1937, durante la seconda guerra mondiale e fino al 1952, e dal 1966 al 1969 per il crollo del ponte Solferino e di lunghi tratti del Lungarno a causa della devastante alluvione dell’Arno. Oggi più che mai la Luminara è ancora un punto di ritrovo per i pisani, e sta diventando sempre più conosciuta anche all’estero. Numerosi infatti i turisti che decidono di vivere questa meraviglia popolare.

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