Il giorno della memoria. Le celebrazioni anche nella nostra città

PISA – Anche a Pisa come in tutta Italia e’ stato celebrato “Il Giorno della Memoria”, una ricorrenza internazionale in commemorazione delle vittime dell’Olocausto a 70 anni di distanza.

La mattinata e’ iniziata con la deposizione di una corona di alloro alla lapide che ricorda Angelo de Fiore Giusto tra le nazioni e con la consegna in Prefettura delle medaglie d’onore ai cittadini italiani deportati nei lager nazisti.

Marco Filippeschi

Anche il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e’ intervenuto durante la cerimonia ufficiale della Giornata della Memoria alla quale erano presenti il prefetto Attilio Visconti, il presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto, Giorgio Vecchiani dell’ANPI di Pisa, Guido Cava, presidente della Comunità Ebraica di Pisa e l’assessora Marilù Chiofalo.

“Bisogna capire le radici dei fatti atroci della seconda guerra mondiale, radici che affondano nei nazionalismi esasperati, nei razzismi diffusi durante la prima guerra. Raccogliere e coltivare la memoria utilizzando tutti i mezzi e sostenendo il lavoro fatto con spirito di verità e concordia, solo così potremo riaffermare quei valori che tutti dovremmo porre alla base della condivisione in un mondo reso sempre più piccolo dalle possibilità comunicative date dalle nuove tecnologie. Dobbiamo far sentire tutti cittadini alla pari – ha proseguito – ed è importantissimo che nella nostra città le varie confessioni religiose abbiano un dialogo aperto. E fondamentale riconoscere nelle differenze di credo religioso i valori che invece ci uniscono e che fondano le basi per crescere e vivere in pace nelle diversità. Le derive si prevengono lavorando nelle comunità ed in questa ottica ogni comunità ha diritto al proprio spazio e così anche la comunità islamica”.

In sala anche i ragazzi del liceo Dini che durante la mattinata hanno partecipato ad un percorso del museo diffuso di Via libera. Toccante il racconto Maria Chiara Pioli, studentessa del Liceo Dini, e di Antonio Luperini, studente dell’Istituto per geometri Santoni, appena tornati dall’esperienza del Treno della Memoria. A chiudere la Cerimonia il riconoscimento a Cesare Salvestroni, martire della resistenza.

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