Nomadi che si sono gettati in Arno per furto: in arrivo provvedimenti dalla Società della Salute

PISA – Dei tre nomadi arrestati per furto a Pisa mercoledì dai Carabinieri, che si sono gettati in Arno, uno è residente nelle case minime di Coltano e gli altri due sono aggregati ad un altro nucleo familiare. Per tutti scatterà subito l’istruttoria prevista dalla Società della Salute in questi casi.

Verra’ presa una decisione che può arrivare fino alla revoca dell’assegnazione dell’alloggio come è già avvenuto in altri casi. «Gli alloggi di Coltano sono assegnati secondo un preciso patto con la cittadinanza che prevede il rispetto delle regole di convivenza e dei diritti di tutti – spiega Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute – senza regole non ci può essere integrazione». «Nel momento dell’assegnazione delle case i titolari della concessione si sono impegnati sia ad assumere una serie di comportamenti per favorire l’integrazione, sia a non commettere reati – aggiunge Giuseppe Cecchi, direttore della Società della Salute – in caso contrario le condizioni contenute nella concessione prevedono che l’assegnazione decada. Quindi ci adopereremo per il rispetto di quanto contenuto nella concessione».

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Pisa

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