Niki Giustini testimonial della lotta alla contraffazione e all’abusivismo Commerciale

PISA – Lotta all’abusivismo commerciale e alla contraffazione. ConfcommercioPisa, alla luce dell’ultimo incontro svolto in Prefettura, conferma la massima attenzione e determinazione nel voler combattere questo vergognoso fenomeno di inciviltà e di illegalità.

A parlare Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale: “Abbiamo immediatamente recepito l’invito del Prefetto Vicario a diffondere il messaggio in occasione dei vari eventi estivi con informazioni utili a turisti, spettatori e cittadini. Una campagna di civiltà, nella quale intendiamo coinvolgere personaggi famosi nei vari settori, che intendano aderire alla nostra campagna. La prima voce famosa a raccogliere il nostro invito, è stato il regista e comico Niki Giustini. Impegnato a ferragosto in uno spettacolo al Camping Internazionale di Marina di Pisa, Niki ha interpretato un pezzo studiato ad hoc per sensibilizzare gli spettatori su questo fenomeno”.

20140816-194515.jpg

NIKI GIUSTINI

Un impegno in prima persona, quello del regista e comico Niki Giustini: “Il numerosissimo pubblico del Camping Internazionale ha molto apprezzato gli interventi sul tema. Ho preparato alcuni sketch comici come: avevo un dolore al piede, mi sono fatto fare un massaggio da un cinese, e mi è scomparso….il piede. Dopo, ho acquistato un dvd per strada, da un abusivo, e invece di un film di Gabriel Garko, c’ero io, e persino nudo”.

Attraverso il sorriso, il regista pisano, dal prossimo 25 agosto impegnato a Monte San Savino, nelle riprese del suo nuovo cortometraggio “Come ti ha insegnato babbo!” ha inteso parlare di un fenomeno serio come la contraffazione e l’abusivismo, anche nel mondo dello spettacolo: “La macchina del cinema non si può fare, se i film si scaricano gratis da internet. Nessun produttore ha interesse a finanziare un film che tutti scaricano dalla rete o acquistano nel mercato illegale. Alla fine, con questo modo di fare, del cinema, della musica e di tutto il resto, non resta più niente”.

By