Nicola Mingazzini ad “Alè Nerazzurri”: “I nerazzurri sono la squadra più forte ed a gennaio si rinforzeranno ancora. Questo campionato può perderlo solo il Pisa”

PISA – Nel corso della trasmissione Ale Nerazzurri di Telecentro2 e’ intervenuto in collegamento telefonico Nicola Mingazzini ora alla Lucchese, dove già è un leader, un allenatore in campo, e non solo per il titolo conseguito a Coverciano ma per capacità pedatorie evidenti, che ha dimostrato anche nella gara di venerdi sera all’Arena.

Nicola, ben ritrovato, venerdì sei ritornato all’Arena dopo diversi mesi, ma da avversario ed in un derby: te lo saresti mai immaginato?

“Sinceramente non avrei mai pensato di ritornare all’Arena da avversario. D’altra parte ero senza squadra e per vari fattori, anche se occasioni non mi erano mancate, ho aspettato perchè volevo una squadra vicino a casa, in quanto abito a La Spezia, e poi perchè in Toscana si sta bene”.

Nicola Mingazzini (Foto Massimo Ficini)
Nicola Mingazzini (Foto Massimo Ficini)

Nel derby di Pisa ha giocato interamente un tempo, poi al quinto del secondo tempo sei stato sostituito: un pò di disappunto per questo?

“No, assolutamente, la mia sostituzione era già programmata, in quanto venivo da mesi che ero stato fermo ed il Mister non voleva rischiarmi oltre, inoltre, già col Grosseto ero stato della partita, poi, la pressione del Pisa, al momento del mio cambio, stava crescendo ancor di più”.

Come è stato l’impatto con Mister Pagliuca?

“Pagliuca, prima di venire a Lucca, non lo conoscevo, ma ti posso dire che è uno di quei personaggi che ti entrano dentro, infatti, mi è piaciuto al primo impatto ed è preparato, sa tirare fuori sempre stimoli nuovi”.

Ed all’Arena, quando hai visto la Nord pisana tirare fuori quel mega striscione che ha coperto quel settore, hai provato qualcosa?

“Sinceramente non posso dire di aver provato qualcosa di particolare, in quanto non sono più un giocatore del Pisa anche se, sicuramente, per chi gioca nel Pisa certe coreografie sono uno stimolo e, senza offendere nessuno, i tifosi pisani si distinguono sempre”.

Ma tu saresti rimasto volentieri sotto la Torre?

“Ormai i miei trascorsi a Pisa sono acqua passata, sono passati 6 mesi, io sarei rimasto a Pisa tutta la vita, ma quando vengono fatte delle promesse e poi le vicende vanno in modo diverso, non ci si può far niente, d’altra parte le cose si fanno in due”.

Un tuo giudizio su questo Pisa puoi darcelo?

“La rosa del Pisa è completa in tutti i reparti, con tutto quello che hanno speso deve andargli bene per forza”.

Ed un parallelo fra Pisa e Lucchese puoi farlo?

“Come valori, indubbiamente, il Pisa è superiore, non c’e paragone, basta vedere i curticulum dei singoli giocatori, ma in campo non ci vanno le figurine, ma la determinazione di far risultato.Se Pisa e Lucchese si giocasse 10 volte, il Pisa vincerebbe otto partite su 10, però il Pisa che noi della Lucchese abbiamo affrontato venerdi scorso non ha, sinceramente, fatto cose trascendentali per vincere questo derby”.

Tu fisicamente come ti senti?

“Penso che il cervello è alla base di tutto, perchè fisicamente non sono più come quando avevo 25 anni, ma l’esperienza mi da una grossa mano”.

Una curiosità: oltre alla soluzione logistica, cosa altro ti ha convinto ad accettare Lucca?

“Grazie a Giovanni Galli, con il quale mi sono incontrato a Forlì, dove la Lucchese giocava, fuori dall’albergo del ritiro dei rossoneri, e poi la mia voglia di rimettermi in gioco era tanta”.

Di Mister Braglia invece cosa puoi dirci?

“Braglia non lo conosco di persona ma di fama e per l’euforia che ha portato a Pisa. Ai tifosi pisani si illuminano gli occhi quando si parla del tecnico grossetano ed ha pienemente ragione quando dice di lasciar lavorare in pace lui e la squadra”.

Ora a Pisa c’è un pò di pressione in più perchè la gente vuola la B, voi l’avevate in anni passati?

“Diciamo che noi avevamo una pressione piu leggera, è chiaro, la gente vuol vincere. Io sono andato a salutare i ragazzi del Pisa e li ho visti un po amareggiati a fine partita perchè loro, credetemi, vogliono assolutamente vincere”.

Quindi, un tuo pensiero finale sulla tua ex squadra?

“Il Pisa è la piu forte ed a gennaio si rinforzerà ancora. Solo il Pisa puo’perdere questo campionato”.

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