Nacho Castillo in esclusiva a Pisanews.net: “Mi mancano Borgo Stretto e Piazza dei Miracoli. Pisa m’è rimasta nel cuore”

PISA – Nel girone A di Lega Pro, il Trapani, squadra attualmente capolista,si è assicurata le prestazioni  dell’ ex attaccante nerazzurro Josè “Nacho” Castillo che ha parlato in esclusiva a Pisanews.net

La scheda. Josè Inacio Castillo è nato a Buenos Aires  l’11 aprile 1975. E’ alto cm.1,87 e pesa 83 kg. Dopo aver militato in squadre argentine, è giunto in Italia, giocando in serie D dapprima nel Brindisi, Nardo’,Vigor Lamezia, Gallipoli dove poi fu promosso fra i professionisti andando poi a giocare in B nel Frosinone. Nel campionato di B 2007/08, all’eta’ di 32 anni arriva a Pisa dove,con la maglia nerazzurra colleziona 40 presenze segnando ben 21 reti. La stagione successiva Castillo lascio’ Pisa per andare a giocare nel Lecce in A, poi esperienze nella Fiorentina ed infine gli ultimi 3 anni a Bari, prima di tornare in Argentina e tornare a Trapani proprio qualche giorno fa.

Castillo anticipa il portiere in uscita…

“Nacho”, innanzitutto come stai?

“Sto bene, ho gia’ cominciato ad allenarmi con il Trapani e sono contento”.

Il Trapani è in testa alla classifica. Come e’ stato il primo impatto?

“Oltre alla squadra, c’è una societa’ organizzata, seria ed attenta ai dettagli. Sono venuto a Trapani, perche’ il direttore sportivo di questa societa’, Faggiano, mi ha cercato. Siamo amici da tempo e mi ha chiesto di dare una mano convincendomi. Pensare che io volevo smettere di giocare”.

…e al 92′ deposita in rete il 3-2 finale a Treviso

Perche’ Nacho c’era questa volontà di smettere con il calcio giocato?

“Perche’ dopo 12 anni di Italia, io e la mia famiglia volevamo rientrare in Argentina”.

La rete dell’1-1 di Castillo al Mantova (Foto G. Masotti)

Si dice che tu sei una “scommessa” per questo Trapani, per aiutarlo a salire diretto in B..

“Quando mi è stato chiesto di venire a dare una mano ho detto che  l’ importante è  che gli altri giocatori siano contenti e non si creino malumori, avendo il Trapani altri validi attaccanti. Io sono a disposizione. Se devo giocare, gioco, altrimenti guardo e sostengo gli altri con la mia esperienza. Questo è un gruppo che ha voglia di vincere e di salire in alto”.

Ed il Pisa, nel girone B, hai avuto modo di seguirlo?

“L’ho seguito sempre, fin dall’inizio,quando erano in testa ed anzi, ti diro’ di piu’, con Zavagno e Raimondi, ci informiamo sempre sul risultato del Pisa”.

Come vittorie finali chi vedi meglio nei due gironi?

“Nel girone A per il primo posto è una lotta fra noi Lecce ed Alto Adige e sono rimaste 6 partite, nel girone B oltre all’Avellino che e’ in testa, il mio auspicio e’ che il Pisa possa andare ai playoff per poi giocarsela”.

Parlaci un po’ di quel campionato di B nel Pisa del 2007/08?

“Ho ricordi bellissimi, sono rimasto molto contento di quell’annata. Pisa mi ha dato la possibilita’ di far bene e mi ha lanciato in serie A. In serie A sarei voluto andare con il Pisa, ma un po’ avemmo sfortuna, poi dopo arrivo’ un Presdente (Pomponi ndr) che non dava garanzie di crescita, diede via giocatori validi e prese solo giovani ed allora non ho potuto fare altrimenti”.

E della citta’ di Pisa che ricordi hai?

“Son stato benissimo, abitavo vicino allo stadio, al mattino andavo sempre a fare una passeggiata fino in Borgo Stretto, poi portavo mio figlio al Duomo a giocare sul prato e poi a fine maggio 2008 all’ospedale di S.Chiara nacque mia figlia Anna, quindi, puoi ben capire come mi senta legato alla vostra citta’ “.

Sei rimasto in contatto con i compagni di quei tempi?

“Si, con Raimondi e Zavagno soprattutto, poi con Kutuzov ho giocato insieme nel Bari”.

A proposito di Raimondi, ora è ritornato a Pisa dopo un esperienza calcistica in Cile: ne avete parlato?

“Si certo, mi ha detto tutto anzi devi sapere che io con Gabriel e con Zavagno mi sento continuamente e parliamo di tutto”.

Hai avuto una carriera importante. Sei soddisfatto di quello che hai fatto?

“Si, soddisfatto e felice della mia carriera. Non per vantarmi di cio’, ma penso che il mio percorso calcistico possa servire ai giovani a credere che i “sogni” possono diventare realta’”.

Ed in futuro cosa vuole fare Nacho Castillo?

“Ho gia’ fatto il corso di base per allenatore, penso di intraprendere quella strada”.

Cosa vuoi dire ai tifosi pisani che ti ricordano sempre con affetto?

“Che li ringrazio per l’affetto che mi hanno dato nella mia permanenza a Pisa. E’ normale che si voglia bene ad un attaccante quando segna 21 gol, pero’ loro mi hanno voluto bene gia’ dal giorno della presentazione, quando ancora non avevo segnato tutti quei gol. Ricordo, anzi, un coro di incoraggimento che mi fecero, dopo che sbagliai un rigore. Spero prima possibile di ritornare a Pisa a trovare Gabriel Raimondi ed a fare un giro in citta’ per Borgo Stretto fino alla Piazza dei Miracoli”.

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