Municipio dei Beni Comuni, in piazza contro il Governo Renzi le politiche economiche e sociali

PISA – Il 12 dicembre il Municipio dei Beni Comuni scenderà in piazza per scioperare contro le politiche economiche, sociali, lavorative del governo Renzi e dell’Unione Europea.

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Una modalità per esprimere in modo chiaro la propria radicale opposizione a un sistema che sempre più incarna un vero e proprio attacco alla nostra idea di società e di mondo. Dalla scuola alla sanità, dai trasporti sempre meno pubblici alla scientifica distruzione dei territori, dalle politiche di guerra fino alla puntuale negazione dei diritti dei migranti, il Municipio dei Beni Comuni toccherà ogni singola vertenza, perché la giornata del 12 dicembre rappresenti non un punto di arrivo, ma un necessario – più che mai – punto di ripartenza. Partiremo alle ore 8:45 da Piazza Guerrazzi con un unico grande e multicolore spezzone. Diamo quindi appuntamento a tutte e tutti in piazza nello spezzone del Municipio dei Beni Comuni, ognuno portando la propria specificità facendo convergere tante e tanti nel nostro spezzone dove si parlerà anche di “Piano Scuola”, “Sblocca Italia”, “Legge di stabilità”, “Piano casa” e di quanto avviene nella città di Pisa.

Nel pomeriggio proseguiremo la giornata a Palazzo Boyl dove saranno presenti dei tavoli di discussione su diversi temi che approfondiranno la dimostrazione di piazza della mattinata. In questa giornata proveremo a far luce sul mondo della ricerca e a svelare tutto ciò che si nasconde sotto gli orpelli che promuovono il Jobs Act: un rapporto tra mondo dei saperi e mondo del lavoro, che incentiva la precarizzazione complessiva dell’universo della ricerca e contemporaneamente amplia la flessibilità in entrata e in uscita nel mercato del lavoro.

Il primo workshop discuterà la moltiplicazione delle forme precarie nell’università, la prossima legge di stabilità infatti dedica un comma che blocca maggiormente il ricambio generazionale velocizzando l’esodo dalle università italiane e la necessaria disoccupazione di molti ricercatori. Inoltre il nodo del dibattito riguarderà la presentazione dei risultati dell’indagine “Ricercarsi” condotta dalla Federazione dei Lavoratori della Conoscenza e dall’Associazione Dottorandi Italiani, secondo cui negli ultimi 10 anni su 100 ricercatori l’università italiana ne ha espulsi più di 93, mentre gli assunti sono stati solo il 6,7%. Il secondo workshop invece riguarderà il degrado del patrimonio culturale italiano e la conseguente precarietà dei professionisti del settore, costretti spesso anche al lavoro gratuito e alla svalorizzazione delle proprie competenze attraverso forme di tutela volontaria fortemente inadeguate. Infine, il terzo workshop comprenderà le criticità del “Piano Scuola” di Renzi un progetto che ha come slogan “l’assunzione dei precari” e “la meritocrazia”, ma che in realtà continuerà a distruggere definitivamente il concetto di “pubblico” nel campo dei saperi e della formazione. Questa disposizione infatti, non si occupa minimamente del diritto allo studio, non garantisce, soprattutto, un modello di welfare studentesco e universale per tutti gli studenti.

Fonte: Municipio dei Beni Comuni

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