Morti sul lavoro: Coldiretti su tragedia agricoltore San Giuliano Terme

SAN GIULIANO TERME – “Mai abbassare la guardia. Le attenzioni non sono mai sufficienti. L’eccesso della confidenza, così come a volte la stanchezza, possono essere fatali”: così il presidente di Coldiretti Pisa, nonché Coldiretti Toscana Fabrizio Filippi commenta la tragedia dell’agricoltore di 54 anni morto tra le lame della sua trebbiatrice nel Comune di San Giuliano.

Il primo pensiero – prosegue Filippi – va alla famiglia dell’agricoltore e ai suoi cari. Da parte della nostra organizzazione le più sincere condoglianze e la nostra vicinanza”.

La progressiva sostituzione di vecchi macchinari e trattori con mezzi più moderni e sicuri, l’impiego della tecnologia nelle lavorazioni ed una crescente cultura della sicurezza nelle campagne hanno  contribuito a ridurre notevolmente i rischi connessi all’attività lavorativa in agricoltura. Gli indicenti nelle campagne sono calati del 30% tra il 2016 ed il 2020 rappresentando oggi circa il 6% del totale degli infortunati denunciati in Toscana. E così anche i decessi che sono crollate del 50% tra 2015 ed il 2020 (fonte Inail).

ll trend registrato nelle campagne conferma il prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni – spiega ancora Filippi – per rendere il lavoro in agricoltura tecnologicamente più avanzato, ma anche più sicuro. Nella provincia di Pisa questo trend è addirittura migliore della media regionale: il totale di infortuni in agricoltura rappresenta il 3% del totale di infortuni. Molto resta tuttavia ancora da fare e per questo è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l’innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto”.

By