Moreno Bolognesi, lucchese doc, ex portiere del Pisa di Romeo, sul derby del Foro: “Pisa, occhio a questa Lucchese. Romeo presidente unico nel suo genere”

PISA – Tra passato e presente. Moreno Bolognesi, attuale preparatore dei portieri del Ghivizzano e del Tau Altopascio si racconta in esclusiva a Pisanews. Bolognesi lo scorso anno era il preparatori dei portieri della Lucchese, ed ha partecipato alla riconquista dei Prof della Pantera, ma è stato anche del glorioso Pisa di Romeo Ancnetani.

Bolognesi giunse a Pisa all’età di 14 anni ed in nerazzurro, iniziò dagli allievi, per poi fare un anno nella Berretti e 3 nella Primavera, dei quali due aggregato alla prima squadra. Nel penultimo anno di serie A del Pisa, fece 20 presenze in panchina come secondo di Giampaolo Grudina, in quanto l’altro portiere, Alessandro Nista, si infortunò. Era l’anno del Pisa di Giuseppe Incocciati, di Mario Faccenda, di Stefano Cuoghi, tanto per citare alcuni giocatori che fecero grande il Pisa di quei tempi. C’era Bolchi allenatore a cui subentrò Luca Giannini. Dopo il Pisa Bolognesi giocò, girato dal Pisa, nella Sarzanese in C/2, in seguito disputò altri campionati nei dilettanti. Nella Lucchese non ha mai giocato, ma è un ex perchè, appunto, ha allenato i portieri della squadra rossonera. Chi scrive ha trascorso con lui da dipendente di Romeo Anconetani.

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Grazie, Moreno, per aver accettato l’invito di Pisanews e ben ritrovato: partiamo dal campionato vinto lo scorso anno dalla Lucchese..:

“Certamente, è stata una bella esperienza, dove non si poteva mai mollare con questa Correggese, non eravamo la favorita assoluta, ma è stato bello vincere questo campionato. Quello dello scorso anno era un bel gruppo nel quale anche difficoltà interne, ci hanno compattato sempre più “.

Ora però non fai piu parte di quello staff…

“Si, ma sono rimasto in buoni rapporti con alcuni dirigenti, con lo staff tecnico e con l’allenatore Guido Pagliuca”.

Ma che squadra è questa Lucchese?

“La politica della Lucchese, all’inizio della stagione, è stata un pò rischiosa, perchè di categoria non c’era nessuno, in quanto la società aveva puntato di più sui contributi federali. Ora gli innesti di Mingazzini e Di Masi hanno indubbiamente portato un pò di esperienza, e sono altresì sicuro che a gennaio la Lucchese si rinforzerà ancora. Ma, a mio avviso, la cosa giusta è stata tenere Pagliuca come allenatore, perchè è un grande motivatore che non molla mai. Se lo faranno lavorare tranquillamente, lui è capace di portare alla Lucchese 7 od 8 punti in più, perchè è preparato a livello tattico. Forse deve smussare qualcosa del suo carattere, ma di questo ne è consapevole anche lui stesso”.

Ed il Pisa hai avuto modo di vederlo? Che idea ti sei fatto?

“Ho visto qualche spezzone di partita dei nerazzurri e ti posso dire che il Pisa ha una rosa al di sopra di tutte le altre squadre di questo girone di Lega-Pro, un Pisa sulla carta superiore a tutti, ma per vincere il campionato non deve abbassare la tensione, poi, fra i giocatori, mi ha colpito il capitano, Stefano Morrone, un vero trascinatore”.

Allora, detto questo, che partita, secondo te, sarà quella di venerdì prossimo all’Arena?

“Prevedo una Lucchese che arriverà a Pisa motivata, caricata dalla vittoria di lunedi scorso con il Grosseto, inoltre anche i tifosi lucchesi stanno caricando la squadra a dovere, infatti si son dati appuntamento al campo dell’Acquedotto, dove si allenano i rossoneri, per far capire loro che cosa vuol dire il derby col Pisa per un lucchese. Certo, qualche giovane giocatore può anche avere difficoltà nella bolgia dell’Arena, dove, magari, invece, qualche giocatore esperto del Pisa, potrebbe gestire meglio partite del genere, però io starei attento a questa Lucchese, perchè Mister Pagliuca certe partite sa prepararle bene sia mentalmente che tatticamente.La Lucchese ha bisogno di fare punti ma non ha nulla da perdere”.

Il 3 novembre scorso è stato ricordato Romeo Anconetani a 15 anni dalla sua scomparsa: una tua riflessione?

“Ho visto una foto di Romeo su fb e mi sono commosso, è stato il primo, vero Presidente che ho avuto, per lui noi giocatori eravamo dei figlioli, non ci faceva mancare nulla”.

Hai qualche aneddotto da raccontare su Romeo Anconetani?

“Dopo una partita pareggiata con l’Ascoli e con la squadra contestata dai tifosi pisani, dove fu esonerato Bruno Bolchi, Romeo ci portò in ritiro a Volterra e poi ci portò da un artigiano volterrano e comprò ad ognuno di noi un ciondolo d’oro”.

Con chi sei rimasto in contatto dei compagni di avventura di quel periodo?

“Ultimamente ho incontrato Giacomo Adamoli, inoltre vedo spesso Antonio Cavallo, ci incontriamo al mare e fa l’osservatore per il Torino, poi Mario Faccenda, ho visto, tempo fa Alessandro Nista a Viareggio, e poi Stefano Dianda, che è di Lucca come me. Quando ci vediamo, ricordiamo i tempi in nerazzurro e di Mario Faccenda ricordo in particolare che mi veniva a prendere alla stazione di Pisa Centrale, mi portava con la sua macchina a Tirrenia, al centro Coni, dove a quel tempo si allenava il Pisa e poi mi riportava alla stazione dove riprendevo il treno per tornare a Lucca”.

Concludiamo, con l’ultima domanda: te, lucchese doc, con un passato nel Pisa, per chi tiferai venerdi? Cuore diviso a metà?

“Speravo tu non mi facessi questa domanda, ma visto che me lo chiedi, ti dico che a Pisa ho passato dei bellissimi anni di calcio vero, ma la mia città è Lucca, poi conosco i ragazzi della squadra attuale per essere stato nello staff fino allo scorso campionato, quindi tiferò per la Lucchese”.

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