Molte polemiche sulla presentazione del libro di Renato Curcio alla Festa Rossa di Lari. Le reazioni politiche

LARI – Ha suscitato molte polemiche la presentazione del libro “Il Pane e la Morte” di Renato Curcio alla Festa Rossa di Lari. In prima fila il Sindaco di Casciana Terme Mirko Terreni. Vediamo le varie reazioni politiche e la riposta dell’organizzazione.

“Forse la politica è in vacanza ma ciò che è successo a Lari – scrivono Luca Pisani e Rolando Vivaldi rispettivamente vicesegretario Provinciale del Psi e Segretario Comunale del Psi – dove nella cosiddetta “Festa Rossa” è stato invitato come protagonista di un dibattito, l’ex brigatista rosso Renato Curcio, non può passare sotto silenzio. La cosa ripugna ancora di più perchè il dibattito è avvenuto nello spazio dedicato a Sandro Pertini, che in quegli anni fu in più duro e fulgido baluardo contro il terrorismo di sinistra. Curcio è il fondatore delle “Brigate Rosse”, che seminarono terrore e morte nell’Italia degli anni 70′ ed 80′, una stagione orribile segnata da stragi rosse e nere, che fu respinta e battuta perchè uomini come Sandro Pertini affermarono con il loro passato di combattenti per la libertà il valore della democrazia e delle sue istituzioni. Curcio è stato riconosciuto mandante del primo attentato delle Brigate Rosse e non ha mai rinnegato quelle aberranti teorie pur riconoscendo che quella fase è finita. I Socialisti ricordano che fu Claudio Martelli, allora Ministro socialista della Giustizia, ad opporsi alla proposta di grazia che Cossiga e Andreotti inopinatamente proposero nel 1991 arrivando perfino a promuovere un conflitto alla Corte Costituzionale. Com’è possibile quindi che una forza politica o un’associazione possa invitare a parlare un individuo come Curcio, senza neppure mettere in piedi un forte contraddittorio in un dibattito ampio? Cosa ha da proporre ed insegnare dopo una vita dominata da idee che hanno sparso morte e dolore nel paese? Con la stessa logiaca si aberrante si arriva a giustificare le interviste e gli interventi pubblici di Mambro e Fioravanti, fascisti implicati nella strage di bologna dove persero la vita 82 persone, o le uscite di Schettino che pontifica alla Sapienza con un processo a suo carico per la morte di 32 persone. Per questo i Socialisti Pisani condannano questo episodio, i loro organizzatori e coloro che hanno permesso la profanazione del parco dedicato ad un’eroe della libertà come Sandro Pertini. La sinistra che ha permesso tale revival ad un’ex terrorista è una sinistra che non può e non deve avere futuro politico”.

20140811-234259.jpg

Susanna Ceccardi (Lega Nord) scrive: “Nella Repubblica Italiana delle Banane, è sempre stato costume chiamare tutti Dottore, Professore, Onorevole. E’ un costume talmente diffuso che nessuno si scandalizza più neanche quando a salire in cattedra, e a chiamarsi professori, sono assassini della risma di capitan Schettino e Renato Curcio. Per la partecipazione di Schettino ad una conferenza di un Prof. della Sapienza di Roma, in realtà, qualche organismo di stampa si è mosso, evidenziando i paradossi e le assurdità della vicenda. Molta meno indignazione si è levata invece quando a parlare a una conferenza pubblica è stato un brigatista condannato per essere il mandante di due omicidi. La sinistra Toscana, specialista nell’utilizzare due pesi e due misure, non prova alcun imbarazzo nell’invitare a parlare un assassino e a tentare di spacciarlo per un Guru. Quanti giovani, capitati per caso alla Festa Rossa di Perignano (Pi), non avendo vissuto in prima persona il periodo di terrorismo negli anni di piombo, ascolteranno le parole di Curcio credendolo un intellettuale e un rivoluzionario idealista, un modello da seguire? Il minimo sarebbe invitare a quel dibattito anche i parenti delle vittime del dott. Assassino Renato Curcio. Se la sinistra toscana non vuole tappare la bocca a nessuno, almeno dia voce alle vittime, rimaste in silenzio per troppo , troppo tempo”.

Dure le parole del Sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni: “Ognuno si prende la sue responsabilità. E’ una festa fatta da una parte politica ben chiara. Io sono un esponente del Pd e ad una nostra festa non ci sarebbe posto per Renato Curcio: abbiamo una sensibilità politica che non coincide con la sua figura”.

Dal canto suo l’ufficio stampa della Festa Rossa risponde così alle polemiche del Sindaco di Casciana Terme Mirko Terreni: “Sorprende la superficiale e strumentale analisi fatta dal Sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni, alquanto affrettata e disinformata, rispetto al dibattito che si è svolto alla Festa Rossa di Perignano sul tema quanto mai attuale dello scambio salute-lavoro. Siamo coscienti e tranquilli su ciò che abbiamo organizzato permettendo ad oltre 150 persone di confrontarsi pubblicamente con Renato Curcio, cittadino libero, mentre in Parlamento siedono diversi inquisiti e condannati che modificano la Costituzione senza destare nessun moto di indignazione. Su una cosa però siamo d’accordo con il Signor Terreni: sicuramente un dibattito del genere non avrebbe potuto svolgersi alle feste del PD, il suo Partito, semplicemente perché in quelle Feste, ormai molto più simili alle Sagre, il cartellone del programma alterna con disinvoltura, esclusivamente ballo liscio e tombole, senza dedicare l’attenzione a contenuti politico-sociali. E allora probabilmente c’è qualcosa di patologico nell’ostinazione del Signor Terreni di voler fare i paragoni fra la Festa Rossa e le feste dei democratici. Forse c’è la preoccupazione che i nostri contenuti disturbino chi spregiudicatamente “governa” sia a livello nazionale che locale. Notiamo con interesse inoltre come a livello locale, le analisi politiche tra Fracassi, Consigliere Comunale di opposizione ed esponente di Fratelli d’Italia ed il Sindaco Terreni, convergano totalmente. In effetti però queste strane “affinità” ci stupiscono fino ad un certo punto, visto come queste forze hanno trattato le principali e recenti tematiche locali, come la Fusione dei Comuni e la privatizzazione della Società in house Progetto Prometeo Srl. Noi comunque andiamo avanti per la nostra strada: in 8 giorni di Festa Rossa proponiamo ben 8 dibattiti, 12 gruppi musicali e lo Spettacolo teatrale di Ascanio Celestini. Ribadiamo che all’Associazione Politico Culturale “La Rossa” non interessano le sterili polemiche di Terreni e Fracassi, ma porre all’attenzione di un vasto pubblico tematiche forti e troppo spesso (volutamente) dimenticate dai mass media”.

By