Metarock a Marina di Pisa. Entusiasmo alle stelle per Bobo Rondelli. Stasera tocca a Max Gazze’

MARINA DI PISA – Ha preso il via con le grandi emozioni regalate da Bobo Rondelli la prima serata di Metarock sul mare in Piazza Viviani a Marina Di Pisa. Stasera sarà in scena Max Gazzè e domani chiuderà la kermesse canora Carmen Consoli.

image

Il cantautore livornese ha cantato diverse canzoni dal nuovo disco “Come i Carnevali”, ispirato dagli scritti del poeta fiorentino Emanuel Carnevali, oltre ai suoi classici ripercorrendo anche un pezzo di storia scritta ai tempi dell’Ottavo Padiglione. Bobo, come sempre padrone assoluto della scena, ha voluto concludere il concerto dedicandolo a Marco Verdigi, il giovane pisano che nell’agosto del 2004 perse la vita per salvare due bambini proprio a due passi da dove si è tenuto il concerto.

Sul grande ed efficiente palco del Metarock ha aperto la serata Bernardo Sommani, autore veramente interessante che ha chiuso il suo set con un omaggio a Pino Daniele e la band dei Live Charcot che ha presentato il nuovo cd La Fuga. Anche loro molto applauditi dal pubblico, circa 500 presenti, che inizia a riempire la Piazza. (NELLA FOTO SOPRA UNA FOTO DEL CONCERTO DI IERI SERA)

Alle 22.25 entra in scena Bobo Rondelli con tanto di “Ukulele” e parte con la ballata il cielo è di tutti. Con lui la classica formazione che lo accompagna da tempo: Fabio Melchiorri alle tastiere, Simone Padovani alla batteria e Steve Lunardi al violino. Al di la di qualche inconveniente con le chitarre Bobo Rondelli si conferma un mattatore, un vero animale da palcoscenico. Spazia da canzoni irriverenti come “I Vitelloni” o “Dal Balcone” fino alla struggente “Gigiballa”, la canzone sull’orso che un tempo si esibiva al parterre di Livorno.

Il momento più intimo ed emozionante quando Rondelli canta “Nara”, tratta proprio da “Come i Carnevali”, la canzone in cui racconta sua madre recentemente scomparsa che ha catturato l’attenzione e l’emozione del pubblico. Sul palco come spesso capita c’è anche Andrea, un ragazzo down molto amico di Bobo, con cui si esibisce nella cover di Celentano un bimbo sul leone. Non potevano mancare “La marmellata”, “Ho picchiato la testa”, “Hawai da Shangai” e “Guarda che luna guarda che mare”, di Fred Buscaglione, con una grande performance di Steve Lunardi al violino; canzone che Rondelli spesso ha cantato con il compianto Carlo Monni.

Un omaggio anche alla sua Livorno con “Madame Sitri” e anche una imitazione di Mastroianni in cui lancia un monito contro la guerra. Molti applausi anche durante i bis in cui si esibisce anche Andrea Rivera, volto noto in un recente passato di Raitre, in una divertente canzone in cui gioca con i nomi di ottanta personaggi legati alla musica e poi insieme a Rondelli, canta Il paradiso che i due incisero insieme 5 anni fa. Bobo non si risparmia e canta la “Checcanacchera”, dove prende bonariamente in giro anche Piero Pelù. E’ il momento di altre cover ma anche di un classico come “A non so dove”. Chiusura con “Non voglio crescere mai”, “I don’t wanna grow up di Tom Waits” dove il cantante livornwse ne ha per tutti da Bruno Vespa al Grande Fratello. Alla fine la bella dedica per Marco Verdigi. Come al solito Rondelli emoziona, ti strappa una risata e ti fa cascare anche una lacrima. Un cantautore completo e capace di fare un po’ di tutto con grande qualità e personalità. Recentemente ha interpretato anche il grande Piero Ciampi con un tour dedicato completamente all’opera del cantautore livornese scomparso nel 1980.

By