Max Allegri: “No alla moviola come strumento di decisione”. Il tecnico torna su Juve Roma

PISAMax Allegri Prof per un giorno nella nostra città, dove lui ha esordito come calciatore ai tempi del Presidentissimo Romeo Anconetani.Tutto questo e’ accaduto all’interno dell’Internet FestivaL Il “Football backstage” visto anche dagli occhi del tattico Adriano Bacconi e Aldo Dolcetti ex nerazzurro facente parte dello staff del tecnico juventino. A moderare il dibattito il giornalista sportivo di Repubblica Carlo Annovazzi.

ALLEGRI CONTRO LA MOVIOLA. Il tecnico bianconero è tornato su Juventus – Roma di sabato sera facendo capire la sua contrarietà alla moviola in campo: “Con la moviola in campo la partita sarebbe durata fino alle tre di notte. Tra un contrasto a velocità normale ed uno con il replay c’e’ differenza. Credo che la moviola può solo aiutare, ma non può essere uno strumento di decisione, può essere di aiuto nel caso del fuorigioco, ma negli altri no, perché in Italia c’è sempre la cultura del sospetto. Nel basket si ferma il gioco, ma e’ un altro tipo di sport”. Qualcuno dalla platea però ricorda al tecnico il gol non gol di Muntari alla Juve quando Allegri sedeva sulla panchina del MIlan.

SU JUVE ROMA. “Ad oggi non si è portato rispetto – dice Allegri – a ventidue giocatori. Tutto è stato ridotto alle decisioni arbitrali. Qualcuno non ha ancora deciso se era rigore o no. La moviola è uno strumento surreale”.

GENIALATA. Macche moviola, mister Allegri esalta la decisione dell’abolizione del passaggio all’indietro al portiere, presa ormai diverse stagioni fa: “L’abolizione del passaggio all’indietro al portiere è stata una genialata ed ha consentito di aumentare lo spettacolo. Le squadre di calcio invece di ricorrere al portiere sono state costrette o a difendersi bene o a giocare la palla”.

ITALIA ED ESTERO. Max Allegri parla della differenza tra le decisioni prese dagli arbitri in campo europeo e quelle prese in Italia: “Quando andiamo all’Estero accettiamotutte le decisioni arbitrali, quando le stesse decisioni vengono prese in Italia succede il pandemonio. Questo non va bene e credo che bisogna cambiare mentalità e cultura”.

ALLEGRI E I SOCIAL. Il tecnico della Juve parla anche dell’importanza dei Social network: “Sono molto importanti e fondamentali, la comunicazione è importante per un allenatore di calcio. È chiaro che vanno usati in maniera intelligente”.

MONDO JUVE. “La Juventus ha tantissimi tifosi. Quando sono andato in giro per il mondo me ne sono reso conto. Penso che bisogna avere rispetto per quelli che vengono a vederci a Torino e per quelli che ci seguono da ogni parte del mondo”.

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