Marco Filippeschi sulla situazione dell’Ac Pisa: “Sono deluso e amareggiato”

PISA – E’ un Marco Filippeschi amareggiato e che ha il palese intento di togliersi qualche “Sassolino dalla Scarpa” quello che si presenta oggi pomeriggio davanti ai Giornalisti per la Conferenza Stampa dallo stesso indetta per fare il punto e chiarire alcuni aspetti della “vicenda Pisa”.

di Giovanni Manenti

“Per prima cosa”, esordisce il primo cittadino “alla luce delle recenti dichiarazioni della Società in ordine alla decisione di non procedere alla vendita delle quote, non posso che prenderne atto, ma è altresì evidente come, in questo stato di cose, la mia Funzione, che è sempre stata quella di fungere da intermediario tra le parti, non possa che venir meno. L’atteggiamento di Lorenzo Petroni mi sorprende e mi delude poiché posso assicurarvi che, in occasione di situazioni similari vissute in passato, mai come stavolta l’offerta di acquisto sia giunta da Soggetto qualificato e di elevata disponibilità finanziaria. Che poi lo stesso abbia richiesto una “due diligence” per la verifica dei conti, mi sembra una iniziativa legittima alla quale nessun venditore, specie in ambito di Società calcistiche, possa rifiutarsi. E ritengo altresì pretestuosa, come giustificazione del proprio operato, il mancato adempimento contrattuale in ordine al versamento della prevista caparra, in quanto controparte ne ha spiegato le relative motivazioni. Non vorrei che alla base di tutto questo vi sia anche il cambiamento della posizione da parte del Tecnico Gattuso che, contrariamente a quanto affermato in passato, si è ora reso disponibile a restare alla guida della Squadra anche in mancanza di vendita della Società”.

“Non ho ancora perso del tutto le speranze”, ha poi proseguito Filippeschi, “in quanto quella del “Gruppo Equitativa” è l’unica e sola offerta validamente formulata ed i suoi esponenti, nella figura del Dr. Pablo Dana, hanno anche invitato Lorenzo Petroni ed i suoi Consiglieri a visitare la Sede in Dubai per verificare le loro potenzialità economiche, anche se mi rendo perfettamente conto che, finché le parti vanno avanti a forza di comunicati, Conferenze Stampa e “rimpalli di responsabilità”, ben difficilmente questa situazione di stallo potrà sbloccarsi”.

Anche in merito al “problema Stadio” il Primo Cittadino è stato esplicito al riguardo, affermando che “noi abbiamo dato la più ampia disponibilità per l’avvio dei lavori anche in assenza della firma della prevista Convenzione, i cui relativi tempi tecnici verrebbero superati dalla sottoscrizione di una scrittura privata da far valere poi in sede di firma definitiva, ma anche in questo caso resto allibito dal comportamento della Dirigenza Societaria, in quanto mi dicono che già il doppio impegno di Empoli abbia pesantemente gravato dal punto di vista economico sotto forma di minori incassi e maggiori spese per la trasferta, incidenza che sarebbe ancor maggiore nell’ipotesi che al Pisa fosse disposto di giocare all’Arena, ma a porte chiuse”.

“Sotto questo punto”, conclude il Sindaco, “è previsto nei prossimi giorni un incontro con il Questore ed il Prefetto per fare il punto della situazione, mentre per quanto attiene agli incidenti di Empoli, nel ribadire di attendere gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria in corso, confermo la mia personale opinione di ritenere poco attendibile quanto riferito in ordine ad un “attacco preordinato” dei tifosi nerazzurri ai supporters bresciani e/o le forze dell’ordine, in quanto in tutta sincerità non ne ravviso il movente”.

Insomma, la situazione in casa nerazzurra continua ad essere tutt’altro che rosea ed il Sindaco ha voluto manifestare tutta la sua personale delusione per come la vicenda si stia incanalando verso un punto morto senza, al momento, alcuna previsione di definizione in tempi brevi anche se, come si sa, “la speranza è l’ultima a morire”.

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