Marco Filippeschi: “Approveremo il bilancio di previsione 2013 entro Natale ma…”

PISA – “La nostra protesta è quella di approvare il bilancio di previsione per il 2013 entro Natale”. Così il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, spiega la decisione di non aderire alla richiesta dell’Anci di differire ai prossimi mesi l’approvazione del documento finanziario.

“E lo facciamo – aggiunge Filippeschi – per due buone motivi: stimolare le forze politiche a impegnarsi nei loro programmi elettorali nazionali a individuare politiche premiali per le città più vituose e perché siamo a scadenza di mandato e non potevamo rinviare l’approvazione a dopo il voto”. I tagli previsti ammonteranno a 7,59 milioni di euro, tra minore gettito Imu, cambiamento della tariffa sui rifiuti, minore rimborso per la spesa di giustizia, minore introito per la tassa di soggiorno e tagli del fondo di riequilibrio. Ma vengono mantenuti i servizi e l’aliquota Irpef non aumenterà. “Ciò è possibile – sottolinea il sindaco – grazie alla buona gestione finanziaria e all’abbattimento del debito del Comune che è passato dal 143% (sul totale delle entrate correnti) del 2000 al 51% del 2011. E nei 5 anni del mandato il debito sulle entrate correnti è ancora sceso (di 18 punti), liberando così 5 milioni di euro per la spesa corrente a fronte di un bilancio di parte corrente di circa 110 milioni”. Brutte sorprese però potrebbero arrivare ai pisani a primavera con le prime cartelle esattoriali della Tares, la nuova tassa dei rifiuti che costerà molto di più alle famiglie più numerose(quelle da 4 persone in su sono circa 13 mila) a parità di metri quadri abitati. “cercheremo di fare tutto il possibile per venire incontro alle esigenze di chi può trovarsi in difficoltà economiche – assicura l’assessore al Bilancio, Giovanni Viale – e proveremo a trovare risorse per integrare le tariffe di chi ha bassi livelli di Isee, mentre saranno premiati anche coloro che differenzieranno di più”.

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