Marco Cabeccia a Pisanews: “Pisa piazza da piani alti chi però sarà superiore lo dimostrerà”

PISA – E’ uno dei giocatori più rappresentativi del Savona Calcio Marco Cabeccia, 28enne, sardo di Sassari, alto cm.1,82 per 66 kg. di peso.

di Maurizio Ficeli

Cabeccia ha iniziato nella Torres,squadra della sua città natale,per poi sviluppare la sua carriera calcistica in squadre come Calangianus, Tempio, Spal, Crotone, Reggiana,Venezia per poi giungere al Savona,dove milita da due anni.

Grazie Marco per aver accettato l’invito del nostro portale: cominciamo innanzitutto a tracciare un bilancio della tua militanza nel Savona: tutto ok?

“Si, sono qui da due anni e mi trovo benissimo sia con la città che con la tifoseria. C’è da dire che il primo anno è stato in verità, un pò travagliato, perché sono stati cambiati tre allenatori e c’erano anche le premesse per un cambio societario che poi però non è avvenuto, poi altre questioni sospese.Però,malgrado tutte queste cose,siamo riusciti a salvarci”

A queste c’è da aggiungere la questione “Dirty Soccer”…

“Si, certo sono state settimane direi mesi molto difficili. Noi come gruppo squadra abbiamo cercato di isolarci e c’è da dire che anche il nostro allenatore è stato molto bravo a farci estraniare da certe vicende. Poi è innegabile che siamo partiti con delle difficolta, che ci portiamo appresso ancora, infatti abbiamo ancora una gara da recuperare e poi abbiamo ben 6 punti di penalizzazione che è un bell’ handycap.”

A proposito di partite da recuperare, giovedì c’è stata quella in notturna con la Carrarese: che gara è stata?

“È stata una gara dispendiosa, l’ennesimo turno infrasettimanale contro una Carrarese che a mio avviso arriverà in alto. Abbiamo fatto un tempo a testa. Certo dovremmo recuperare le forze, perché domenica prossima, con il Pisa, sarà un’altra battaglia, contro una squadra, quella di Mister Gattuso, che lotterà fino alla fine per la promozione”

Ecco, appunto, quali sono le tue informazioni sui nerazzurri pisani?

“Lo scorso anno la davano come “ammazzacampionato” poi non è andata così. Quest’anno, invece, per il Pisa potrebbe essere un vantaggio non essere partita con i favori del pronostico come la Spal ed anche il Teramo, malgrado la penalizzazione”

Ed invece cosa sai riguardo alla piazza di Pisa?

“Ho incontrato diverse volte il Pisa da avversario, quando giocavo nella Reggiana e nella Spal e ricordo una piazza ed una tifoseria da piani alti e ti dirò di piu, quando vedi piazze come Pisa assaggi un pò di calcio vero”

Veniamo al presente: domenica che avversario ti aspetti di affrontare al “Bacigalupo”?

“Sono onesto, venerdì dopo la gara interna contro gli apuani, abbiamo fatto solo una seduta defatigante e non abbiamo ancora studiato gli avversari, come singoli, lo abbiamo fatto sabato pomeriggio, quindi ti dico che è da temere il collettivo dei nerazzurri. Della squadra di Mister Gattuso non conosco personalmente nessuno. Conoscevo Arma e Napoli,due bravi giocatori, che ora non sono più a Pisa però”

Che modulo di gioco adottate nell’affrontare gli avversari?

“Noi abbiamo una filosofia di gioco composta da una difesa a quattro,ma tutto ciò, poi, può cambiare a seconda delle valutazioni che può fare il nostro Mister”

Vuoi illustrarci le tue caratteristiche come calciatore?

“Eh, mi fai una bella domanda, diciamo che sono nato come terzino destro, poi ho giocato da terzino sinistro, per passare a centrale difensivo, ed infine, anche centrocampista. Si può dire che la mia caratteristica è la duttilità”

Per concludere, cosa potrà risolvere il risultato di Savona- Pisa a favore dell’una o dell’altra squadra?

“Sarebbe facile dirti un episodio, ma se una squadra è superiore come gioco alla lunga, in campo, lo dimostrerà, poi, però, attenzione. A Savona c’è il fattore del vento, che è sempre tutto da verificare all’ingresso in campo”.

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