Luca Caboni a Pisanews: “Pisa la squadra da battere. Io in nerazzurro? Mai dire mai…”

PISA – A poche ore dalla sfida tra Pro Piacenza e Pisa abbiamo sentito uno dei protagonisti della gara, sponda rossonera, che anche in questa stagione non ha cambiato i colori della maglia. Si tratta di Luca Caboni,che adesso milita nella Pro Piacenza, dopo aver ottenuto lo scorso anno la promozione con la Lucchese nei Professionisti.

Caboni è sardo di Cagliari, città nella quale è nato il 1 giugno 1987 ed ha iniziato la sua carriera calcistica nel Tempio per poi passare alla Torres ed in altre squadre di serie D sarde. Giunge lo scorso anno alla Lucchese dove ha contribuito con i suoi 11 gol su trenta partite a riportare in Lega Pro, la squadra allenata da Mister Guido Pagliuca. Dopo quella esperienza, eccolo alla Pro Piacenza dove ha ritrovato il suo ex compagno oltre Foro Fabio Aliboni

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LUCA CABONI CON LA MAGLIA DELLA LUCCHESE (foto tratta da www.sportpiacenza.it)

Grazie, Luca, per aver accettato l’invito di Pisanews: come sta andando la tua avventura alla Pro Piacenza?

“Diciamo che a Piacenza sono arrivato all’ultimo, perchè avevo anche altre trattative in ballo, mi ha convinto Fabio Aliboni, parlandomi molto bene di questa società, che è sana. Purtroppo ci sono questi otto punti di penalizzazione. Speriamo di centrare la salvezza”.

Come giudichi questo campionato di Lega Pro?

“Lo vedo un campionato molto impegnativo, dove sono presenti degli squadroni, come, ad esempio il Pisa”.

Pisa che tra poche ore dovrete affrontare al Garilli. Come giudichi la squadra nerazzurra?

“A mio avviso (e non lo dico perchè sto parlando con te che sei di Pisa ma perché lo penso davvero) La squadra di Mister Braglia è quella piu forte, con giocatori in attacco, quali Arma e Giovinco, che fanno la differenza ad occhi chiusi”.

E voi che contromisure pensate di mettere in campo per fermare questo Pisa?

“Questa è una domanda che dovresti fare al nostro Mister. Indubbiamente noi veniamo da un periodo negativo, dove ci sono anche state decisioni arbitrali che non ci sono venute incontro. Noi dobbiamo assolutamente cercare di far più punti possibili con tutte le squadre, capendo che sabato, affronteremo un Pisa che a parer mio e’ la squadra piu quotata per la vittoria finale”.

Il Pro Piacenza è nei professioisti, ma non è la squadra “storica” del Piacenza con i colori biancorossi che milita in D. Ci son polemiche ed invidie in città per questo?

“No, polemiche no, la nostra società è fatta di persone perbene che lavorano in modo egregio e non ha nemici. E’chiaro che la maggioranza dei tifosi piacentini va a vedere il Piacenza “storico” anche se gioca in serie D. Certo sabato ci saranno piu tifosi del Pisa che locali. Pisa ripeto è una grande piazza da categoria superiore”.

Da ex lucchese ti è mai capitato di eseere stato accostato al Pisa?

“No, però in un futuro chissà, mai dire mai”.

E se per ipotesi capitasse non temi di fare un “torto” ai tuoi ex tifosi di Lucca, vista la rivalità?

“Ma io ti dico che innanzitutto vengo dalla Sardegna e da professionista vado a fare il mio lavoro dove mi viene data l’opportunità”.

Che tipo di attaccante è Luca Caboni?

“Sono un esterno, una seconda punta, che gioca con un 4-3-3 che è il modulo adottato nelle ultime partite”.

Che altri moduli adotta la vostra squadra?

“In allenamento proviamo spesso il 4-4-2 od il 3-5-2”.

Torniamo alla tua esperienza a Lucca. Cosa ti senti di dire?

“Porterò Lucca sempre nel mio cuore, ho passato un anno bellissimo, non solo per la vittoria del campionato conquistata all’ultimo in Emilia contro la Correggese, ma anche per la gente e per i tifosi lucchesi che mi hanno fatto sentire a casa. Per il resto non mi voglio sbilanciare sulla società”.

Concludiamo con la questione dello”spezzatino” di orari e date riguardanti le gare di Lega Pro. I tifosi non son contenti. Tu che idea ti sei fatto?

“Certo, sicuramente i tifosi non possono essere contenti, perché col proprio lavoro, hanno difficoltà a seguire le partite il lunedi od il venerdi ad esempio e poi ci sono squadre che se giocano venerdì ed hanno l’infrasettimanale di mercoledi hanno piu possibilità di recupero, rispetto a chi gioca di domenica. Sta agli allenatori cercare di gestire al meglio, in tali casi la propria squadra”.

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