L’ex livornese Massimo Loviso conferma: “il Pisa si era interessato a me, Vitale aveva parlato con il Parma”

PISA – La nostra carrellata di interviste ai prossimi avversari del Pisa inizia con un ex giocatore del Livorno, che possiamo definire nerazzurro mancato, visto che il Pisa lo aveva cercato in estate, che ha contribuito ai successi degli amaranto del Presidente Aldo Spinelli. Domenica ce lo ritroveremo di fronte contro il Gubbio. Noi lo abbiamo contattato telefonicamente e ci ha accolto con la sua cordialità tutta emiliana. Stiamo parlando di Massimo Loviso centrocampista alto cm.1,77 per kg.71,nato a Bentivoglio,ridente centro della provincia felsinea,il 9 aprile 1984.

Loviso, oltre ad aver indossato la casacca dei cugini labronici, ha giocato in società di prestigio quali il Bologna, squadra della sua città e dove ha iniziato a dare i primi calci,poi Sambenedettese,Torino,Lecce,Crotone,dove è stato compagno di squadra del nostro Aiman Napoli,Ascoli,Parma,Cremonese,per poi giungere a Gubbio,dove si trova attualmente.

Grazie,Massimo,di aver accettato l’invito di Pisanews. Comincio con il farti la classica domanda secca: sei ex amaranto e domenica incontrerai il Pisa, senti aria di derby?

“Sento aria di una bellissima partita. Sono stato a Livorno per ben due anni che sono stati belli ed intensi, però ci tengo a fare bene, perché domenica scorsa abbiamo perso in casa con la Lucchese e ci vogliamo assolutamente riscattare”.

Cosa è che non è andato per il verso giusto contro i rossoneri lucchesi?

“Noi avevamo preparato quella partita in una certa maniera, poi però ci è mancata quell’aggressività che avevamo avuto contro l’Aquila e loro sono scesi in campo piu organizzati.Siamo una squadra,noi del Gubbio,piena di giovani,a cui occorre tempo per calarsi in questa mentalità della Lega Pro”.

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MASSIMO LOVISO (foto tratta da wikipedia.org)

A proposito di giovani del Gubbio, chi ti ha impressionato di loro visto che li vivi ogni giorno agli allenamenti?

“Esposito lo vedo preparato a livello di mentalità e può fare cose importanti, così come Luciani che ha gia esperienze importanti,poi c’è il nostro centrale di difesa,il polacco Lazicki, che fa parte della under 21 della Polonia”.

Nel Pisa attuale ci sono tre giocatori come Morrone, Sini ed Iori che come te sono ex amaranto…

“Si, conosco sia Iori che Sini e Morrone, ma come avversari. Non ho mai giocato insieme a loro, perché Morrone arrivò a Livorno quando io ero già andato via, mentre Iori arrivo’ al Torino quando io avevo lasciato la squadra granata”.

Tempo fa ci sono stati “rumors” circa un interessamento del Pisa per te, lo puoi confermare?

Si, è stato questa estate, il direttore sportivo del Pisa Pino Vitale, aveva parlato con il Parma, società a cui appartengo, l’ho saputo dal mio procuratore”.

Quindi un altro ex livornese sotto la Torre, saresti venuto volentieri?

“Certo, anche perchè sono un professionista e vado dove mi chiamano”.

Parliamo adesso di questo Pisa attuale..

“Anzitutto contro il Pisa ho giocato il derby ai tempi della serie B e ricordo quello di Pisa come un ambiente caldo, un bel tifo. Il Pisa attuale è una squadra costruita con nomi importanti, oltre ai citati Iori e Morrone, c’e anche Paci ed il mio amico Aiman Napoli e poi è guidata da un bel binomio formato dal direttore sportivo Pino Vitale e dall’allenatore Piero Braglia”.

E voi che contromisure pensate di adottare con la squadra di Mister Braglia?

Niente,cnoi veniamo a Pisa per dire la nostra,11 siamo noi ed 11 sono loro e poi ogni partita ha storia a se”

Conosci di persona qualcuno fra i giocatori nerazzurri?

“Ho giocato nel Crotone insieme ad Aiman Napoli che è un giocatore molto rapido, con qualità importanti e sta a lui esserne consapevole, io domenica se dovrò tirargli una “stecca” lo farò (risata generale n.d.r)

Cosa ne pensa Massimo Loviso di questo “calcio spezzatino” di orari e giorni che caratterizza la Lega Pro di quest’anno?

“Non la vedo una bella cosa, la vedo dispersiva sia per noi giocatori, per le società e per i tifosi. Secondo me bisognerebbe trovare una giusta mediazione fra i contributi delle televisioni e gli orari delle partite, perché,con questo “spezzatino”si rischia il distacco dei tifosi”

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